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Piombino, nuovo locale sulla spiaggia: inaugurato lo “Ziva Beach Bar”

di Cecilia Cecchi
Piombino, nuovo locale sulla spiaggia: inaugurato lo “Ziva Beach Bar”

Sette assunzioni per la gestione. Tognoli: «Parchi garante del servizio». Ardenghi: «Qualità in tempi brevi»

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PIOMBINO. «Ziva beach bar: il nome del locale che volevo aprire in Thailandia!» . Sorride Matteo Mancuso, alla guida del gruppo assunto da Parchi per la gestione, al primo giorno di apertura del punto ristoro in località Il Pino. Siamo nel cuore del parco della Sterpaia: macchia mediterranea, spiaggia bianca, mare di un azzurro difficile da definire: in quanto a bellezza la sensazione di potere essere ovunque. Qui si garantisce pure il noleggio di attrezzatura da spiaggia (lettini e ombrelloni) e funzionano i nuovi servizi igienici con docce proprio a ridosso del bar.

A seguire l’esordio in Costa Est Mauro Tognoli e Luca Ardenghi, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Parchi Val di Cornia. Sì perché con il nome “Ziva beach bar” parte la nuova gestione diretta della società. «Dopo la rinuncia della cooperativa assegnataria della struttura – ricordano Tognoli e Ardenghi – Parchi si è adoperata per tornare a fornire alla clientela di questo tratto di spiaggia un servizio di qualità nei tempi più brevi possibili».

«Il codice degli appalti ci imponeva – spiega Tognoli – di passare al secondo e poi al terzo in graduatoria. Cosa fatta ma viste la decadenza e la rinuncia, consapevoli che per l’affidamento o la gara ci sarebbe voluti mesi, è stato deciso di puntare sul rischio d’impresa. Opportunità necessaria per questo angolo di paradiso naturale, garantendo il servizio alla comunità e rispondendo a chi lo sollecitava».

«Importante pure l’immediato utilizzo di nuovi bagni e docce. Ma certo – ricorda l’Ad – reperire personale qualificato faceva parte della scommessa partendo già a maggio cioè dopo che la maggiori parte delle strutture turistiche avevano selezionato. Passando dall’interinale – aggiunge Tognoli – e fatti vari colloqui abbiamo organizzato questa squadra di sette persone, tra i 20 e i 35 anni, assunti da Parchi a tempo determinato per coprire i turni dalle 9 alle 21 tra cucina, bar, servizi».

Test di prova per prevedere altre gestioni dirette? «Con Mauro Tognoli, che ha una cultura tipicamente imprenditoriale, ci siamo confrontati spesso – risponde Luca Ardenghi – perché c’è bisogno anche di questo tipo di pratiche e indicazioni all’interno di società come Parchi. Importante aver dimostrato, andando oltre l’emergenza immediata, che siamo in grado di gestire in proprio un servizio, portando vantaggi ai turisti e ricavi al territorio».

«Ricavi solo dalla bigliettazione si fa fatica – riprende Tognoli – tant’è che dobbiamo sempre chiedere ai Comuni. Da qui proviamo questa tipologia di lavoro e se recuperiamo risorse aggiuntive ben vengano. Parchi assume ogni anno 70 figure stagionali, dando lavoro a tante persone. Stavolta per “Ziva” abbiamo formato una squadra che prima non esisteva pronta ad intervenire dove ci siano realtà critiche che danneggiano Parchi sotto il profilo di immagine e di territorio. Oggi è indispensabile il valore dell’accoglienza nel turismo. Abbiamo dato il via a una specie di “officina” che vorrei aprire alle “scuole alberghiere” del territorio perché i ragazzi hanno bisogno di esperienza diretta. Anzi proprio con la formazione per migliorare l’accoglienza riusciremo ad essere davvero propositivi per la Val di Cornia creando un tessuto, una rete di strutture dove la gente – sottolinea – torna volentieri».
 

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