Italia
Piombino, la notte ha perso un altro dj: lutto per la scomparsa di Barbaro
Dalla Lanterna a Hottanta, Maurizio Cantagalli ricorda Paolo Show
PIOMBINO. La notte ha perso un altro dei suoi figli. In seguito ad una malattia è scomparso Paolo Barbaro, da tutti conosciuto come Paolo Show, punto di riferimento importante per le discoteche e i locali della zona da oltre 40 anni.
Paolo aveva 63 anni, viveva a Bagno di Gavorrano e lascia la moglie Mafalda e i figli Rachele e Niccolò. Ma lascia anche un ricordo bellissimo di sé alle tante persone che lo hanno conosciuto. Talentuoso, generoso e grande appassionato di musica, questo il ritratto che viene tracciato su Facebook, in particolare da Maurizio Cantagalli con cui ha condiviso anni di amicizia fraterna. «Ho pianto poche volte in vita mia e per pochi, oggi è uno di quei giorni – dice Cantagalli – l’ho conosciuto nel 1987 quando ho iniziato a fare il buttafuori alla Lanterna dove Paolo era il dj di punta. Avevo solo 23 anni, lui poco più grande di me ma scattò subito un feeling particolare che ci siamo portati dietro. Ricordo che ha conosciuto sua moglie proprio alla Lanterna ed io sono stato testimone del loro amore. È stata lei ad avvisarmi dell’accaduto». Paolo Show approdò alla Lanterna (dove suonò per una decina di anni) grazie a Giannino Di Giovanni che lo aveva conosciuto al Babayaga di Cecina. «Il 27 gennaio 2012- sottolinea – feci il revival della Lanterna alla Casa Rossa con diversi dj ma lui era il dj resident. Fu un grande successo, al punto che da quel momento iniziai ad organizzare serate per persone più grandi che volevano ballare senza doversi mescolare ai figli».
Nacque il venerdì sera, poi battezzato “Rimangia la mela”, apprezzata novità per la zona dove alla consolle c’era sempre spazio per Paolo Show. «Abbiamo lavorato tanto insieme – prosegue Cantagalli – erano diventati una sua seconda casa sia il G&B, che Hottanta, di cui faceva parte da sempre. Anche nell’edizione 2022 – sottolinea – ci ha regalato un bellissimo dj set che ha fatto ballare la piazza e sarebbe stato dei nostri anche quest’anno. Era una persona generosa e nonostante le invidie e i protagonismi che spesso caratterizzano il mondo della notte lui ha sempre dimostrato un’umiltà incredibile. Paolo – conclude Cantagalli – era solito aprire i suoi spettacoli con “Wake up everybody”, un brano che da stasera suonerà tra gli angeli».
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