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Il personaggio

Piombino, una vita al servizio di tutti: la città ringrazia don Castelli

di Cecilia Cecchi
Piombino, una vita al servizio di tutti: la città ringrazia don Castelli

Emozione e commozione alla messa e poi alla festa di saluto all’oratorio. «Siamo chiamati a vivere il presente e il futuro con speranza e coraggio»

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PIOMBINO. “Ecco perché sostengo la Sea Watch”. Luglio 2019. La lettera di don Pier Luigi Castelli affissa alla porta della concattedrale viene condivisa da così tante persone sul web che da Sant’Antimo arriverà ovunque. Un appello per sostenere le ragioni di chi salva vite umane in mare, sempre dalla parte degli ultimi. Come don Castelli ha fatto nel suo servizio sacerdotale. Tanti anni al fianco dei piombinesi e alle prese con una città - fabbrica cambiata e travolta da una crisi che sembra non finire più. Senza scoraggiarsi, come ricorda nell’ultima omelia da parroco: «Siamo chiamati a vivere il presente e il futuro con speranza e coraggio».

Don Pier Luigi ha compiuto 80 anni e va in pensione ritirandosi nel paese d’origine, Portoferraio. Per 43 anni parroco in Sant’Antimo, ma già dal 1968 in città alla Misericordia poi al Cotone. Doppia celebrazione, venerdì scorso, insieme alla comunità. Campane a festa alle 17: prima il rosario poi la messa. In chiesa non c’è più posto. A concelebrare don Herman Ndiyunze, don Mario Perini, don Lorenzo Vanni e fra Pietro Bragagnolo. Tra emozione e commozione.

Don Castelli condivide le lettere con il vescovo Ciattini e la nota inviata al sindaco Ferrari. Poi l’invito «alla pace nei cuori – dice – e a fare di Piombino una comunità “esemplare” che non ha paura del futuro che ha resistito e resiste perché via sia libertà e dignità, accoglienza e fraternità». «Un “arrivederci” non è poi così difficile da pronunciare – fa eco a nome della comunità Patrizia Ferro, nella preghiera dei fedeli – dentro ci sono tanti ricordi, condivisioni e vicende vissute, ma è pur sempre un taglio, un distacco che ci dice di andare avanti. “Buona strada” dicono gli scout nel salutarsi dopo la promessa e anche noi diremo così. Arrivederci, don Pier Luigi, grazie per quanto ci hai dato e per quanto ancora potrai donare». Ci sono i catechisti di ieri e di oggi, ragazzi, suore, volontari delle associazioni di solidarietà, amici. C’è il sindaco Francesco Ferrari.

Comunità che poi “si sposta” nell’oratorio San Giuseppe. Alla festa di compleanno e di saluto il sindaco consegna a don Castelli il libro con gli scatti ai cittadini come ricordo: «È stato un punto di riferimento per la comunità – sottolinea Ferrari – accompagnando generazioni intere attraverso i momenti più importanti della loro vita. Grazie a nome della collettività per l’impegno e la generosità che le ha dedicato». Momento di bilanci e di ringraziamenti via social. Racconta la San Vincenzo De Paoli: «Celebrazione commovente, tanti amici e fedeli riconoscenti e in parte dispiaciuti per la fine del suo servizio qui. Un sacerdote impegnato, profondo, accogliente e preparato che anche noi ringraziamo. Porterà con sé una grande valigia colma di esperienze, di amicizie, di difficoltà, di cose fatte bene per Piombino, che non lo dimenticherà». Scrive il consigliere regionale Pd ed ex sindaco Gianni Anselmi: «Se non avessi avuto impegni a Firenze sarei stato a Piombino, nella concattedrale di Sant’Antimo, a salutare don Pierluigi Castelli nel giorno del suo 80º compleanno. Il suo lungo servizio alla comunità, non solo parrocchiale – conferma – ,è stato parte profonda e lucida di un divenire collettivo. Lo è stato nei tempi fecondi come in quelli nei quali più difficile era mantenere lo sguardo alto, con generosità e rispetto e quella capacità sobria ma incisiva, tutta sua, di indicare la strada. Lo ringrazio per ciò che ha dato anche a me per ciò che sono e ho rappresentato, e conto che i nostri cammini si incrocino ancora». Strette di mano, abbracci e applausi come un corale grazie.
 

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