Il Tirreno

Il regolamento

Portoferraio, la Tari si può pagare in 4 rate: prima scadenza a fine giugno

di Luigi Cignoni
Portoferraio, la Tari si può pagare in 4 rate: prima scadenza a fine giugno

Via libera in consiglio: ecco le date in cui dovranno essere effettuati i pagamenti

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PORTOFERRAIO. Approvato il regolamento della tassa sui rifiuti (Tari). Non solo. È anche stato stabilito il pagamento della stessa tassa riguardo al corrente anno ripartita in quattro rate di pari importo. Lo ha deliberato, nell'ultima seduta di lavoro, il consiglio comunale (con voti di maggioranza; contrari Di Tursi e Bertucci, mentre Meloni e Cetica si sono astenuti). Ecco le date in cui i contribuenti di Portoferraio dovranno versare le somme alle casse comunali. La prima rata è prevista per il 30 giugno. La seconda invece il 31 agosto. La terza è fissata per il 31 ottobre; infine l’ultimo versamento è stato stabilito per il 29 dicembre 2023. Chi invece vorrà risolvere la tassa con un’unica soluzione (per evitare qualsiasi problema che comporta la rateizzazione) dovrà prendersi cura di effettuare il deposito di quanto singolarmente richiesto entro la scadenza della seconda rata di acconto. Gli amministratori, in base al Piano economico finanziario (Pef) approvato recentemente dall’assemblea consiliare, prevede per l’anno 2023 un costo complessivo da prendere a base per la copertura dei costi pari a cinque milioni e 236.164 euro complessivi, di cui tre milioni 287.089 euro relativi alla parte variabile e un milione e 949.075 euro relativi alla parte fissa.

«Il prelievo – si legge nella deliberazione del consiglio – sarà composto da una quota fissa determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per opere e ai relativi ammortamenti e da una quota variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, alle modalità del servizio fornito e all’entità dei costi di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, compresi i costi di smaltimento». Da tenere in considerazione che l’individuazione della ripartizione dei costi tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche è stato fatto fai tecnici comunali sulla base della quantità di rifiuti conferiti, in continuità con l’esercizio precedente. Quello che si sono proposti gli amministratore è di tenere, nel rispetto del dettato normativo, un equo rapporto nella suddivisione dei costi tra le utenze. La ripartizione dei costi tra fissi e variabili è direttamente discendente dalla struttura del Pef 2022-2025 approvato dal Comune di Portoferraio. «Sulla base delle proiezioni effettuate – dicono gli amministratori – e al fine di consentire un prelievo più equo e meglio rispondente alle aspettative dei cittadini, mitigando le rigidità imposte dal modello e perseguendo la perequazione della distribuzione dei costi inerenti il servizio di igiene urbana, si prevede una attribuzione dei costi al 45,29% alle utenze domestiche e al 54,71% alle utenze non domestiche».

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