Il Tirreno

Il rogo all’Elba

Portoferraio, incendio al capannone della Fap: danni per più di due milioni di euro

di Antonella Danesi
Portoferraio, incendio al capannone della Fap: danni per più di due milioni di euro

I pompieri hanno spento il rogo nella notte, sembra esclusa l’ipotesi dolosa

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PORTOFERRAIO. Danni ingenti per più di due milioni di euro. È il giorno della conta delle perdite ed è la prima stima che la proprietà fa ad un giorno dall’incendio del capannone a San Giovanni che ha distrutto la struttura. Un evento che ha impegnato squadre e mezzi dei vigli del fuoco locali arrivati anche dal continente, oltre alla protezione civile, la Misericordia, le forze dell’ordine fino al sindaco di Portoferraio Angelo Zini.
I vigili del fuoco sono rimasti a presidiare la struttura anche durante la notte tra martedì e mercoledì per spegnere definitivamente gli ultimi focolai e prevenire ogni ulteriore rischio di ripresa. Nella giornata di ieri la zona è stata dichiarata in sicurezza anche per quanto riguarda le emissioni nocive. E sull’Elba sono arrivati i tecnici Arpat che hanno effettuato i controlli del caso. Il violento incendio del capannone dell’ impresa di forniture alberghiere Petucco Bastreri ha tenuto con il fiato sospeso la frazione di San Giovanni. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 11 di martedì e fin da subito le operazioni si sono dimostrate impegnative visto il propagarsi delle lingue di fuoco che, nonostante la pioggia battente, hanno aggredito ben presto il terzo piano provocando il crollo di parti del tetto. La struttura era usata per lo stoccaggio di merci di fornitura alberghiera e di distribuzione al dettaglio, pronte per la distribuzione in vista della stagione turistica che sono state aggredite in breve tempo dalle fiamme. Camionette e autobotti sono andate avanti e indietro dall’area da martedì fino alla tarda mattinata di ieri e tutta la zona ad oggi è transennata perché alcune parti della struttura sono a rischio crollo. Al momento dell’incendio era stata evacuata la scuola per l’infanzia che si trova nella frazione così come tre abitazioni, m a piano piano la situazione è tornata alla normalità e la scuola è riaperta alle lezioni. Anche il negozio accanto al magazzino è riaperto al pubblico, anche se resta l’amarezza delle perdite subite, che avrebbero però potuto anche essere peggiori. Come ha spiegato la proprietà all’interno del capannone erano state attivate tutte le misure di protezione antincendio previste e questo ha permesso, nonostante tutto, di limitare i danni. Tre quarti del magazzino, quello con la minuteria e il negozio al dettaglio sono stati salvati dalle fiamme mentre è andato totalmente perso lo stoccaggio delle attrezzature alberghiere. C’erano materassi, macchine da caffè, condizionatori, elettrodomestici industriali e per abitazioni, materiale pronto per la consegna. Il magazzino infatti era fornito visto il periodo che coincide con la partenza della stagione turistica. «Voglio ringraziare le persone che si sono prodigate e si stanno prodigando sul luogo dell’incendio – commenta Graziella Petucco Bastreri, titolare dell’impresa – hanno lavorato tutti con attenzione e abnegazione dimostrando professionalità e competenze infinite. Amici, parenti, conoscenti e clienti, tutti in qualche modo hanno voluto dimostrare, in questo momento difficile la vicinanza alla nostra famiglia. Oggi siamo al lavoro come tutti i giorni, rimboccandoci le maniche, cercheremo di non recare disagi ai clienti che aspettano le nostre forniture». Sono al vaglio dei vigili del fuoco le cause dell’incendio. Al momento sembrano da escludersi altre origini se non quelle accidentali. 

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