Sicurezza
Discarica ex Rimateria, è scontro: Comitato salute e giunta nel mirino
Pd e Anna Per chiedono le dimissioni di Bezzini, Gelichi: «Errori madornali»
PIOMBINO. Il 25 maggio in Regione è convocata la conferenza dei servizi chiamata a decidere sul futuro delle discariche gestite da Rinascenza Toscana. Ma il procedimento, di cui è parte anche l’amministrazione di Piombino, ha preso le mosse il 3 ottobre dello scorso anno. Dopo la ripresa dei conferimenti di rifiuti nei volumi del cosiddetto Cono rovescio, ci sono circa 60mila metri cubi disponibili, si traccia la rotta del piano industriale di Rinascenza Toscana, che si muove su ciò che è già possibile fare: dare gambe al cosiddetto progetto di Variante 2, opere di chiusura discarica ex Lucchini e riprofilatura opere di chiusura discarica ex Rimateria, in tutto 350mila metri cubi in cui conferire ulteriori rifiuti.
Il passaggio spinge i gruppi consiliari Pd e Anna per Piombino a chiedere le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Carla Bezzini. «Rinascenza farà le stesse cose che l’attuale giunta di Piombino chiamava “la città dei rifiuti”, con altri 350mila metri cubi di nuovi rifiuti “da fuori”, e con l’aggravante che a gestire la discarica sarà un’azienda totalmente privata, con nessun controllo pubblico», affermano. E proseguono: «Il sindaco ha fallito. La discarica non è chiusa e non è stata bonificata, anzi. Il fallimento di Rimateria ha fatto perdere il lavoro a quaranta famiglie e quattro anni di tempo nei quali si poteva costruire un progetto per chiudere la discarica definitivamente e trasformare quel sito in un luogo di economia circolare. Come avevamo chiesto noi. Invece, solo una grande presa in giro. Perfino il parco urbano resterà una pia illusione». E concludono: «Ferrari si è dimostrato, anche su questo, incapace di governare i problemi di una città complessa come Piombino. Questa è la verità. Ci aspetteremmo, quantomeno per rispetto ai cittadini di Piombino, che l’assessora all’ambiente rassegnasse immediatamente le dimissioni».
Sul caso interviene anche il portavoce di Ascolta Piombino, Riccardo Gelichi, che punta il dito anche sul Comitato Salute pubblica. «Rinascenza Toscana fino a oggi ha fatto ciò che avrebbe potuto fare Rimateria, investendo sugli impianti del sito di discarica per ottemperare alle prescrizioni regionali mettendoli in sicurezza, garantendo quell’integrità ambientale che tanto era richiesta dal comitato». Che prosegue: «Ora Rinascenza conferisce rifiuti nel famoso cono rovescio. Mentre lo stesso comitato taceva, insieme al Comune, è stata la curatrice fallimentare a garantire la gestione del percolato, salvaguardando l’integrità ambientale del sito e del comprensorio. Se domani ci saranno nuove autorizzazioni, sarà un organismo tecnico a deciderlo e non politico, potrebbe significare che non ci sono complotti, ma quella “Variante urbanistica di Rimateria” probabilmente, aveva qualche falla». E conclude: «È del tutto populistico quindi evocare la necessità di bonificare aree compromesse e la chiusura delle discariche attuali senza un piano tecnico ed economico conseguente, quella soluzione che doveva trovare chi si era preso l’onere di governare Piombino e i suoi problemi. Non ci meraviglia che il comitato non sia in grado di prendere coscienza degli errori madornali con cui hanno irretito l’amministrazione, del resto se siamo a questo punto, una grande responsabilità è anche loro».
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