La protesta
Piombino, piccoli di falco pescatore: fiocchi rosa e azzurro all’oasi
Ameriga torna al nido con il suo Ares: tra 50 giorni saranno inanellati
PERELLI. Piccoli in attesa del pranzo. La mamma prepara le porzioni dal pesce portato dal babbo. Nel nido sono in tre a dare nuova forza al ritorno del falco pescatore al padule Orti Bottagone. «Fiocchi rosa e azzurro all’oasi Wwf: sono nati tre piccoli di nuovo, dopo due anni – ricorda Silvia Ghignoli responsabile della riserva naturale regionale – La nostra Ameriga sul nido insieme ad Ares. Grazie Vincenzo Rizzo Pinna che ha elaborato una bellissima foto dal sistema di telecamere del progetto “Falco pescatore”». Oggi la possibilità di vederli (da lontano) Ameriga e Ares grazie all’apertura gratuita della giornata delle oasi.
Dopo la scomparsa di Sky, all’inizio del 2022, nuovo partner per Ameriga. «Fortunatamente sì, l’anno scorso con Isaia non era andata bene. Anche Ares è suo fratello, nato sempre a alla Diaccia Botrona nel 2015 – dice Ghignoli – , un anno prima di Ameriga. Isaia? Nato nel 2019 era troppo giovane per lei. Fratelli, succede non di rado nella specie: perché quando i falchi sono “pronti” tornano nel luogo dove sono nati per nidificare e se non trovano si spostano più a nord; così si sono trovati».
Nomi per i piccoletti da inanellare? «Scherzando pensavamo a Bim Bum Bam ma non è ancora deciso. Da inanellare entro 50 giorni perché da 60 in poi possono prendere il volo – risponde Ghignoli – . Saranno i responsabili del progetto “Falco pescatore” (iniziato nel 2006) a stabilire le modalità».
Nella zona Padule, passando da Vignarca, “vecchio” ingresso dell’Oasi, i piccoli falco pescatore sono nati di nuovo per la prima volta – dopo più di 40 anni di assenza – a fine giugno 2019. «Tre pulli. Billy poi è morto folgorato in Sardegna – racconta Ghignoli – . Niente da fare neppure per Blue, mentre Bizet, perso il segnale Gps in Algeria; speriamosia a esplorare il deserto e prima o poi torni». Nel 2020 la covata di Ameriga e Sky non era finita bene: forse disturbata, la coppia aveva abbandonato uova e nido. Ultima nidificazione 2021. «Uno dei tre piccoli – aggiunge – è morto per il freddo e la pioggia di maggio, nonostante che la mamma cercasse di coprirlo. Gli altri due, Balù e Brandy sono stati inanellati a fine giugno. Balù, quando ha preso il volo si è fratturato le zampe e poi è morto. Resta Brandy, dopo la segnalazione da Tolone il Gps ha smesso di funzionare».
Affollamento di nidi nel padule. «Dopo tre anni, finalmente – spiega – stanno nascendo le avocette. Tanti i piccoli di cavaliere d’Italia. Le dannose scorribande dei cinghiali vengono regolamentate dai lupi». Molto da scoprire e da fare oggi, per giornata delle oasi con ingresso gratuito intitolata “Biologico è... natura e festa delle api”. «Alla scoperta degli animali e dei benefici dell’agricoltura biologica, dei sui prodotti e delle api importantissimi impollinatori da salvaguardare» conclude Ghignoli. Dalle 9.30 alle 18.30 tra visite, laboratori e attività per bambini. In collaborazione con l’Università degli studi di Firenze dipartimento di scienza della terra e del National biodiversity future centre.Non si possono portare animali domestici. Info 389 9578763.
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