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Scuola

Piombino, allievi-musicisti da applausi

di Sara Chiarei
Piombino, allievi-musicisti da applausi

“La scuola è finita! ” 18ª edizione del concerto in collaborazione con la scuola “Guardi”. Uno dei tanti progetti dedicati agli studenti, in regia l’Avis comunale di Piombino

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PIOMBINO. “La scuola è finita”. Sebbene manchino ancora circa tre settimane al suono dell’ultima campanella, l’Avis Piombino ha iniziato ufficialmente il count down con lo spettacolo patrocinato dal comune e che ieri mattina dalle 9 alle 13 ha portato sul palco del teatro Metropolitan dagli studenti della scuola secondaria statale di primo grado “Andrea Guardi” ad indirizzo musicale che hanno ricevuto in maggio una t-shirt dall’Avis. Giunta quet’anno alla 18ª edizione.

Un’iniziativa che in passato veniva proposta puntualmente e che per un periodo la pandemia ha purtroppo interrotto. «L’impegno dell’associazione – ha detto Alessio Demi, presidente Avis Piombino – non è solamente profuso a sensibilizzare circa l’importanza di donare ma anche volto alla socializzazione, specie tra i più giovani, e la musica non può che esserne un valido esempio».

La manifestazione di ieri si inserisce nell’ambito di una serie di progetti attuati dall’Avis presso diverse scuole di ordine e grado nel corso dell’anno scolastico che sta per volgere al termine. Tra questi “Dire, fare, donare” nato dalla collaborazione tra l’educazione la promozione della salute Area Sud dell’Azienda Usl Toscana NordOvest e Avis zonale. In tutto sono stati coinvolti un centinaio di studenti delle quarte dell’ISIS Carducci-Volta-Pacinotti chiamati a realizzare un elaborato sul tema della donazione del sangue.

In via sperimentale è stato proposto il progetto “Sana convivenza uomo-animale” ai bambini di terza della primaria 1° circolo didattico volto ad educarli ad un consapevole rapporto con gli animali, considerato fondamentale anche per la prevenzione del bullismo. Alle classi quinte della primaria 1° Circolo invece è stato proposto un progetto volto a collaborare con la scuola ad educare i bambini verso una migliore conoscenza di sé attraverso incontri con esperti tra cui la ginecologa Carlotta Boni. Infine i ragazzi delle quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado sono stati accompagnati nel corso dell’anno a turno al centro trasfusionale di Villamarina avviando di fatto un processo di sensibilizzazione dei giovani alla donazione. Un processo che ha evidentemente funzionato dato che diversi di loro sono nel frattempo diventati donatori.
 

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