Sicurezza
Piombino, furto alla scuola di danza: la rabbia della titolare
Mobili e cassetti rovistati in cerca di contanti, rubati un iPad e strumenti elettronici. È il quarto colpo messo a segno in una settimana: nel mirino studi e locali al piano terra
PIOMBINO. Sembra davvero lo stesso copione. Una porta di vetro forzata. Uno o più persone che entrano nei locali al piano terra di notte. Nessuno che vede e o che sente rumori particolari. Poi, una volta dentro, mobili messi a soqquadro, cassetti rovistati, fogli e documenti gettati a terra, probabilmente nel tentativo di trovare dei soldi in contanti.Questa volta a finire nel mirino dei ladri-vandali è il Centro studi danza di Piombino, situato in via Anita Garibaldi: il quarto colpo effettuato a nel raggio di poche centinaia di metri e nell’arco di una settimana.
Nella notte tra sabato e domenica qualcuno è riuscito a introdursi furtivamente dalla porta finestra che dà in via Ilio Barontini tirando su l’avvolgibile e riuscendo in qualche modo a forzare la serratura dell’infisso, che peraltro è stato danneggiato nel tentativo di apertura. Cosa cercassero i ladri all’interno del Centro Studi danza non è chiaro. In un luogo utilizzato per l’allenamento delle giovani danzatrici non ci sono soldi contanti o attrezzature particolarmente costose. Eppure qualcosa da portare via i malintenzionati lo hanno trovato: un iPad, cuffie bluetooth e altra strumentazione elettronica che viene utilizzata dalle ragazze durante gli allenamenti. È stata Monica Guerrieri, titolare del Centro studi danza a rendersi conto di quanto accaduto, ieri mattina. «Ho trovato le stanze del centro completamente a soqquadro - racconta - sono entrati dalla porta finestra al piano terra. Non so davvero cosa pensavano di trovare in quei locali».
Guerrieri ha denunciato il furto ai carabinieri che nella mattina di ieri hanno effettuato un sopralluogo e hanno avviato le indagini per provare a risalire ai responsabili. Non è certo che l’episodio di via Anita Garibaldi sia associabile agli altri fatti accaduti nell’ultima settimana in città. Il dubbio, di certo, c’è. In tutti i casi si è trattato di furti di modesta entità, nei quali l’entità dei danni ha superato il valore della refurtiva. Ma, di certo, la serie ravvicinata di episodi sta generando malcontento tra i professionisti e gli esercenti nella zona nuova della città. Lo scorso fine settimana, infatti, i ladri avevano visitato lo studio di fisioterapia e di estetica del dottor Marco Barsuglia in piazza Aldo Moro, lo studio dei medici di famiglia di proprietà della farmacia comunale in piazza della Costituzione.
Nella notte tra venerdì e sabato, invece, a finire nel mirino dei ladri-vandali era stato l’ambulatorio veterinario in via Lerario.
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