Sicurezza
Portoferraio, suolo pubblico e decoro urbano: nuovo regolamento del Comune
Approvato il vademecum per uniformare gli spazi all’aperto delle attività
PORTOFERRAIO. Procedure facilitate e snelle, passando dalla collaborazione con le istituzioni pubbliche. Sono questi i criteri seguiti dall’amministrazione nel redigere il “documento tecnico-operativo” appena varato dal consiglio. La giunta Zini riconosce lo spazio pubblico che «gioca un ruolo fondamentale – si legge nell’atto – all’interno della città contemporanea poiché può contribuire notevolmente a migliorare il benessere e la qualità di vita dei suoi abitanti». E gli obiettivi di massima perseguiti sono la qualità e l’uso collettivo degli spazi. Ma procediamo per gradi. Innanzitutto la preoccupazione maggiore degli amministratori era rivolta alla ripartenza delle attività produttive e dei servizi della città, dopo le difficoltà dovute alla pandemia. Il Comune ha ritenuto opportuno adottare uno specifico sistema semplificato per il rilascio di concessioni di suolo pubblico temporanee, connesse all’esercizio dell’attività di somministrazione di cibi e bevande in bar e ristoranti, senza tralasciare le altre attività commerciali. Per cui, luce verde all’ampliamento degli spazi di posizionamento degli arredi, così da garantire il rispetto delle disposizioni sul distanziamento e sugli ingressi contingentati necessari alla prevenzione della diffusione del Covid. «L’amministrazione – prosegue il documento – ha colto la sfida adottando una semplificazione della procedura esistente per la richiesta di plateatici».
Alla luce di questo quadro di riferimento, la giunta ha inteso dotarsi di un regolamento che armonizzi il complessivo processo relativo alle occupazioni di suolo, prevedendo modalità semplificate con strutture leggere prontamente amovibili e con strutture semi-rigide e con dehors. Con quali criteri? Si comincia con l’accessibilità intesa come la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di potersi muovere negli spazi, di raggiungere e accedere agevolmente agli ingressi e di fruirne tutte le attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia. Si passa poi alla qualità urbana. «La qualità della progettazione di questi spazi – continua l’atto - è fondamentale per rendere fruibili le aree dedicate all’attività di somministrazione di cibo e bevande».
Poi attenzione ai materiali. «Scegliere preferibilmente materiali riciclati e rigenerati per ridurre i costi di costruzione ed entrare in un principio di economia circolare», optando preferibilmente con materiali di provenienza locale, di facile manutenzione, con incremento di vegetazione per migliorare il benessere degli utenti. Infine il documento riserva una parte consistente per gli elementi di arredo, le loro caratteristiche tecniche, funzionali ed estetiche. Come devono essere disposti i tavoli e le sedie, le fioriere, le tende solari e le insegne luminose. Un vademecum comportamentale per uniformarsi e darsi tutti un codice distintivo per il centro storico.
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