Il Tirreno

Il progetto

Polo culturale di Piombino: le ex officine Ipsia saranno demolite per ricostruirle

di Cecilia Cecchi
Polo culturale di Piombino: le ex officine Ipsia saranno demolite per ricostruirle

I lavori di demolizione sono imminenti e avranno in costo di circa 170 mila euro, seguirà la finitura del primo e secondo lotto

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PIOMBINO. Notevole porzione del tetto crollata il 13 febbraio scorso. Anni di abbandono e se n’è andata così la copertura delle ex officine Ipsia, che, nel dicembre 2016, si diceva avrebbero ospitato a breve il centro di documentazione sulla siderurgia, compreso il materiale donato dalle Acciaierie ancora nel capannone Ex Fiat.

Un altro episodio della storia infinita, quella del nascente polo culturale, che però ora vede un reale spiraglio nel proseguimento grazie all’accordo con la Soprintendenza che ha approvato il progetto per la demolizione del complesso «già in stato fatiscente e interessato da crolli», come si ricorda dal Comune. E si interviene sul confine tra piazza Manzoni e via Leonardo da Vinci, mettendo in sicurezza un “pezzo storico” di quello che promette di diventare il centro della vita culturale della città.

Progetto taggato 2010, ma che tra ritardi, stop, intoppi e polemiche, sembra non finire mai. Approvazione (appunto nel 2010) della giunta guidata dall’allora sindaco Anselmi.

Tutto per riqualificare questa parte preziosa della città antica tra le mura leonardesche e il mare riconvertendo il fabbricato dell’ex convento poi scuola per destinarlo alle attività culturali. Per i fabbricati ex officine si era previsto il restauro per accogliere la biblioteca (ancora in piazza Appiani) e archivio storico. Nel 2014 la variante, nel 2017 mancano i fondi. Da allora un edificio tutto sommato completo dal punto di vista strutturale, pur senza finiture. Di fine 2020 gli ultimi nodi contestati riguardano diverse indicazioni di destinazione per Biblioteca Falesiana e Centro Giovani,

E siamo all’inizio di quest’anno. Il sindaco Ferrari aveva annunciato che «ad aprile partiranno i lavori per il primo e il secondo lotto del polo culturale, per il terzo delle ex officine stiamo acquisendo progettazione». Il crollo e ora l’ulteriore scatto sulla via della realizzazione. Come si conferma dal Comune «passi avanti per il Polo culturale». L’amministrazione in accordo con la Soprintendenza per i beni architettonici di Pisa, – si spiega – ha approvato il progetto per la demolizione del complesso delle ex officine, già in uno stato fatiscente e interessato da crolli. «L’edificio – dichiarano il sindaco Francesco Ferrari e Marco Vita, assessore ai lavori pubblici – non è considerato di pregio ed è già in condizioni estremamente critiche pertanto è più funzionale demolirlo e prevedere una nuova costruzione anziché ristrutturarlo. Dopo un lungo confronto con la Soprintendenza, quindi, abbiamo optato per la demolizione – confermano – dell’immobile prima che il primo e secondo lotto siano conclusi. Si tratta di una decisione dettata da motivi tecnici: da un lato perché l’edificio è già interessato da crolli e un intervento tempestivo è essenziale, dall’altro perché l’unico accesso alla corte, e quindi alle ex officine, è la parte storica e procedere quando anch’essa è ancora un’area di cantiere è certamente preferibile sia per salvaguardare la ristrutturazione che per evitare i disagi che le demolizioni inevitabilmente comportano». I lavori di demolizione sono imminenti e avranno in costo di circa 170 mila euro, seguirà la finitura del primo e secondo lotto. Sull’area dove ora sorgono le ex officine, a ridosso delle mura leonardesche, sarà costruito il terzo lotto. Passo dopo passo una volta che le strutture saranno completate e a progetti definitivi, si potrà anche sapere cosa andrà dove.
 

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