Sicurezza
Piombino, assorbenti gratuiti per le studentesse delle superiori Einaudi Ceccherelli
Unicoop Tirreno darà la prima fornitura
PIOMBINO. A volte basta poco per cambiare le cose. Una lettera, ad esempio, con una richiesta ben chiara: «è emersa l’esigenza da parte della componente femminile della nostra scuola di avere un piccolo deposito di assorbenti igienici: potreste omaggiarci di una fornitura per accogliere la loro richiesta?». Gesti semplici che possono innescare una piccola, grande rivoluzione. Tale da abbattere anche i tabù come, in questo caso, l’imbarazzo del ciclo mestruale per le studentesse che si dimenticano l’assorbente a casa.
È quanto accaduto all’istituto “Einaudi-Ceccherelli” di Piombino. Dove, a partire da domani, sarà presente un mobiletto con una prima fornitura di assorbenti donato dalla sezione cittadina dei soci di Unicoop Tirreno. Ma la proposta - accolta subito dalla cooperativa, da tempo attiva per sensibilizzare sul tema di una maggiore accessibilità all’acquisto di assorbenti e tamponi - è partita dal basso. Dagli studenti, appunto. Anzi, da uno di loro in particolare: il rappresentate d’istituto Giovanni Feola, che si è fatto portavoce dei disagi manifestati dalle compagne di classe in quei particolari giorni di ogni mese. E ha deciso che era giunto il momento di rimboccarsi le maniche per cambiare le cose, per loro e per tutte le studentesse che in futuro frequenteranno l’istituto piombinese.
«Quando ha presentato il suo programma per le elezioni a rappresentante d’istituto - racconta una studentessa, Morena Paradiso - ci ha chiesto se ci fosse qualcosa che avremmo voluto cambiare nella scuola. E quando è emersa la questione degli assorbenti ha subito sposato l’idea: in molti negli anni passati ne avevano parlato ma poi non si era mai passati a realizzare qualcosa di concreto». Invece stavolta «ho deciso di provare - rivela Feola - tramite i miei genitori conosco alcuni soci Coop qui a Piombino e ho chiesto loro se potessero aiutarci: mi hanno detto di inviare una lettera e così ho fatto. Sono felice abbiano accettato - spiega - soprattutto perché lasceremo qualcosa di buono in eredità agli studenti e alle studentesse che frequenteranno la nostra scuola dopo di noi».
Il mobiletto sarà a disposizione delle studentesse in caso di emergenza e avrà una prima fornitura garantita da Unicoop Tirreno, dopodiché dovrà essere autogestito dagli studenti. «È un aiuto molto più importante di quanto sembri - racconta Azzurra Pacchini, studentessa dell’ultimo anno - soprattutto per le ragazze dei primi anni: mi ricordo bene il disagio che io stessa provavo se mi dimenticavo l’assorbente, nel chiedere in giro ad altre compagne o addirittura in altre classi. Anche solo andare in bagno con l’assorbente in mano - spiega - ti lascia la sensazione di avere gli sguardi di tutti addosso, anche se non è così. È un tabù stupido, perché è una cosa del tutto naturale, ma questo genere di interventi è l’unico modo per abbatterlo»
Soddisfatto anche il preside Carlo Maccanti. «Stavolta hanno fatto tutto loro - dichiara il dirigente - mi sono limitato a supportarli e a dare agli studenti carta bianca: mi è sembrata un’ottima iniziativa, e il loro impegno stavolta ha fatto la differenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
