Il dolore
Luna Beach, la coop rinuncia: «Struttura riassegnata al più presto con lo scorrimento»
Il presidente di Parchi Val di Cornia conferma che «è stato ufficializzato il recesso del gestore». Lotti (Balneari): «Ecco quanto valgono imprenditori locali e conduzioni familiari»
PIOMBINO. Non c’è pace per il Pino e stavolta non si tratta di un ritardo organizzativo. La struttura, in questo spicchio di Costa Est, dovrà essere riaffidata. A stagione più o meno decollata negli stabilimenti da Baratti a Torre Mozza, tutto chiuso in località il Pino, meglio conosciuto come Luna Beach.
Dagli uffici Parchi Val di Cornia, il presidente Luca Ardenghi conferma che «è stato appena ufficializzato – spiega – il recesso del gestore» .
Per Fabrizio Lotti, bagno La Capannina e presidente Consorzio Costa Est: «Così si rafforza l’idea – dice – che il turismo balneare non si può improvvisare. E sono sempre più importanti sia gli imprenditori del territorio che le conduzioni familiari». Nella memoria le polemiche già al momento della gara (nel 2021), persa dai gestori storici, con lo sbarco in Costa est dell’associazione temporanea d’impresa (Ati) tra la cooperativa sociale Nuovo Futuro di Rosignano Solvay e la società cooperativa Onlus Cuore Liburnia Sociale di Piombino: a lungo incapace di procedere. Due stagioni e poi basta. Adesso?
«Parchi – risponde Luca Ardenghi – ha ripreso possesso del bene e ad oggi stiamo mettendo in atto tutte le procedure necessarie. Per questo tipo di appalti, dopo il bando – sottolinea il presidente – , si prevede lo scorrimento dei classificati. Auspichiamo una chiusura velocissima perché la struttura possa essere operativa il prima possibile».
Certo, basta un po’ di sole e il disservizio pesa per chi ama questo tratto di litorale. «Non entro nel merito di bandi e protocolli – commenta Fabrizio Lotti – che comunque andranno rivisti alle scadenze naturali sia a livello nazionale che locale. Però un episodio come questo dà valore a quanto diciamo da sempre e cioè che pure le strutture balneari come questa in località il Pino sono adatte soprattutto alla conduzione familiare e dunque a imprenditori locali fortemente legati al territorio, alla sua storia. È così – ricorda Lotti – che si riesce a dar vita ad attività che i cittadini apprezzano, frequentandole costantemente. Era successo per tanto tempo pure al Luna Beach, dove era stata create un’atmosfera di massima efficienza ed allegria grazie alla famiglia Vallini. Valore aggiunto che il territorio ha perso visto che adesso stanno avendo un meritato successo altrove nella ristorazione. Pure il turismo è un settore delicato – aggiunge Lotti – e succede che la conoscenza come l’accoglienza siano, in qualche modo, capacità che tramandano fra generazioni pure dando importanza all’ambiente, altra grande chance per il nostro territorio, e sempre a servizio dei cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
