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Piombino, la Cassazione annulla la sentenza di assoluzione: appello bis per l’infermiera Fausta Bonino
La donna, arrestata nel 2016, dovrà tornare a difendersi davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze dall’accusa per i quattro omicidi che le era costata la condanna in primo grado
PIOMBINO. La Cassazione ha deciso: l’infermiera piombinese Fausta Bonino dovrà affrontare un nuovo processo d’appello per il capo di imputazione che contiene i quattro omicidi oggetto della condanna all’ergastolo in primo grado di giudizio.
La Suprema Corte ha infatti accolto il ricorso presentato dalla Procura generale di Firenze annullando la sentenza di assoluzione della Corte d’Appello arrivata poco più di un anno fa, nel gennaio 2022, e rinviandola nuovamente alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze.
Fausta Bonino, oggi 63enne, fu arrestata nel marzo del 2016 con l’accusa iniziale di aver provocato la morte di dieci pazienti dell’ospedale di Villamarina a Piombino, dove lavorava come infermiera: tutte le morti sono avvenute tra il 2014 e il 2015. Il primo responso dei giudici arrivò il 19 aprile 2019, condannandola in primo grado all’ergastolo per quattro dei dieci omicidi che le venivano contestati. I giudici della Corte d’Appello di Firenze però, nel gennaio 2022, la assolsero con formula piena.
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