Il Tirreno

Sicurezza e ambiente

Piombino, pino caduto in piazza Costituzione: ora si punta a sostituire gli alberi

di Cecilia Cecchi
Piombino, pino caduto in piazza Costituzione: ora si punta a sostituire gli alberi

L’assessore Marco Vita: «Monitoraggio a tappeto e nuove piantumazioni»

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PIOMBINO. Radici dal tronco che sembrano imponenti, simbolo di una lunga storia. Arrivano da lontano, ma spesso sono la vera condanna a morte dei pini.

L’ultimo allarme la mattina del primo maggio dagli abitanti di piazza Costituzione che si sono svegliati con uno dei grandi alberi del giardino pubblico come “sdraiato” a ridosso di uno dei giochi più apprezzati e frequentati da tantissimi bambini ogni giorno. Fortunatamente è accaduto, a parco chiuso. Stessa situazione poche settimane prima quando uno dei pini secolari del pratone di Baratti è stato sradicato dal vento, franando sopra i bagni pubblici (senza che ci fosse nessuno). Per il Comune non si tratta di casualità: in cantiere – da subito – un monitoraggio a tappeto e, in previsione, un “percorso di sostituzione degli alberi”.

Spesso i pini non cadono perché sono malati, ma perché l’altezza dell’albero è eccessiva rispetto alla modesta espansione delle radici: tant’è che la pianta, a un certo punto, non riesce più a resistere all’azione progressiva del maltempo.

Intanto, già ieri, in piazza della Costituzione la situazione era stata risolta. A Baratti? Il pino è stato rimosso venerdì scorso e lo stabile dei bagni si rivela – almeno in parte – collassato sotto il peso dell’albero, con detriti e calcinacci sotto il portico.
 

In corso, anche da prima di queste emergenze, un censimento del verde pubblico da parte dei tecnici degli uffici comunali. Come conferma l’assessore ai lavori pubblici Marco Vita.

«La pianta caduta a Baratti – ricorda l’assessore Vita – ci aveva già dato molta preoccupazione. Anche perché essendo in un punto sensibile e molto frequentato, a ridosso dei bagni pubblici, veniva costantemente sottoposta a controlli. Erano state fatte prove di trazione in tempi non lontani. Questo pino? Aveva risposto in modo ottimale – prosegue Vita –. Ecco che la caduta improvvisa sopra i bagni ha sollevato notevoli perplessità. Poi tra il 30 aprile e il primo maggio la caduta del pino in piazza Costituzione e la necessità definitiva di un monitoraggio a tappeto. Piazza della Costituzione è un luogo sensibilissimo e quanto successo ci porta a dover mettere in atto un percorso di sostituzione delle piante . Nessuno si preoccupi, non parlo di eliminazione – sottolinea – . La nostra amministrazione ha già messo a dimora moltissime piante e proseguiremo così: ma è chiaro che nei parchi, come nelle scuole o sulle strade i pini dovranno essere sostituiti. Si parla dei costi di manutenzione ma diventa necessario mettere i luoghi più frequentati in sicurezza. Un tempo i pini – dice ancora Vita – venivano piantati dappertutto e il “loro lavoro” nelle aree costiere, sulle dune, lo fanno alla grande: qui nessuna sostituzione, ma controllo più accurato».

Senza perdere di vista il decoro urbani né il fatto che gli alberi sono da millenni fonte di ossigeno. «Sceglieremo – conclude l’assessore – piante di media grandezza di circa due metri, due metri e mezzo; costano meno, subiscono minore stress nel trasferimento e in pochi anni possono dare i migliori risultati».

 

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