Gioco
No diete drastiche, ma educazione alimentare: il metodo Enea ora si trova anche al ristorante
Dal brevetto alle applicazioni secondo la filosofia di Marrico Maurelli. Il biologo nutrizionista piombinese e i menu bilanciati oltre l’ambulatorio
PIOMBINO. No a diete drastiche basate su rinunce e limitazioni a favore di un percorso teso all’educazione alimentare. Questo, in estrema sintesi la filosofia sposata da Marrico Maurelli, 36enne biologo nutrizionista piombinese che dopo essersi laureato in scienze motorie e scienze della nutrizione è diventato biologo nutrizionista focalizzando la sua attenzione sui temi della prevenzione primaria e della ricomposizione corporea. Il suo impegno, spiega, è teso a far sì che i suoi pazienti vivano l’alimentazione come un processo di miglioramento. «Il 95% delle diete dopo un anno fallisce – spiega Maurelli – ed è per questo motivo che ho deciso di mettere in bella copia tutte le nozioni acquisite negli anni per brevettare un metodo scientifico in grado di garantire risultati duraturi e sostenibili».
Il metodo in questione di chiama Enea e mira a ridisegnare lo stile di vita delle persone verso una sana educazione alimentare in modo da dare loro gli strumenti necessari per capire cosa mangiare e cosa mettere nel proprio carrello della spesa senza dover sopportare le drastiche restrizioni tipiche della maggior parte dei regimi dietetici. Un percorso che varia a seconda delle necessità e dello stato della persona oscillando da 3 mesi a 2 anni di sedute. «Il mio preciso obiettivo - prosegue - è insegnare a mangiare tutto. Anche saper fare la spesa è importante e poiché sono consapevole dell’aumento dei prezzi, quando parlo di qualità non intendo dire che è necessario acquistare cibi costosi. I miei consigli sono per tutte le tasche, l’importante è ricevere la giusta educazione alimentare». Nel frattempo il metodo Enea è uscito fuori dal circuito ambulatoriale per incontrarsi con la ristorazione: ne è nato primo progetto in Italia del genere battezzato Metodo Enea Approved. «In pratica - dice Maurelli- quando veniamo contattati da bar e ristoranti, procediamo ad effettuare una ricognizione della loro identità commerciale sottoponendoli ad una specie di esame. Una volta accertata la possibilità di collaborare creiamo insieme un menù bilanciato e rilasciamo loro la concessione di utilizzare il nostro marchio».
Ad oggi ad essersi convenzionati con il metodo Enea sono: Green & Go e Casotto Pub a San Vincenzo, Augusta Natural Food e Hotel Massimo a Cecina ai quali negli ultimi giorni si sono aggiunti due bistrot Conad nella provincia di Pisa. Ovviamente alla consapevolezza di sé sul piano alimentare è importante abbinare anche uno stile di vita sano in termini di attività fisica (almeno 150 minuti a settimana).
«In prima battuta io e il mio staff non la imponiamo mai - sottolinea - ma aspettiamo che sia il paziente ad avvertirne la necessità. Una cosa che prima o dopo accadrà sicuramente». Ma in vista dell’estate quali sono i suggerimenti pratici da dare alle persone? «Il primo consiglio che mi sento di dare - risponde - è di non credere alle soluzioni last minute perché tendono a distruggere l’autostima. Importantissimo è non escludere mai niente dalla propria dieta: occorrono carboidrati, grassi e proteine e naturalmente frutta e verdura. Del resto, non si ingrassa mai per un solo motivo ma per una connessione di cause su cui, una volta individuate, occorre intervenire. Infine - conclude Maurelli - non bisogna fissarsi sulla bilancia, piuttosto è preferibile regolarsi misurandosi i vestiti o fotografandosi in modo da valutare gli eventuali cambiamenti». Sì, dunque ad una pausa pranzo a base di insalata a patto però di non dimenticare di aggiungere al piatto carboidrati e condimenti.
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