Ex centrale Enel di Piombino: servono 20 milioni per rimuovere l’olio denso dal suolo
Appalto di 29 mesi affidato al raggruppamento guidato da Greenthesis Spa. L’impianto Enel di Torre del Sale è ufficialmente fuori servizio dal 2015
PIOMBINO. C’è una data nel percorso di smantellamento della ex centrale di Tor del Sale. Ad indicarla è Greenthesis Spa, a capo del raggruppamento temporaneo d’imprese che si è aggiudicato da Enel i lavori di messa in sicurezza d’emergenza dell’area. Valgono 20 milioni di euro e serviranno 29 mesi per la rimozione dell’olio combustibile denso dal suolo.
Lo smantellamento della ex centrale sta andando avanti in maniera spedita. Un passo fondamentale per scrivere un nuovo futuro nell’area che per decenni ha ospitato l’impianto Enel. Le attività di demolizione attuate dalla società di scopo Tor del Sale Spa marciano in parallelo a quelle di bonifica dell’impianto, in capo a Enel. L’orizzonte temporale per completare la bonifica e gli smantellamenti è il 2025.
L’impianto Enel di Torre del Sale è ufficialmente fuori servizio dal 2015. La centrale a olio combustibile, entrata in servizio nel 1977 e chiamata per l’ultima volta in produzione nel 2013 per poi ottenere due anni dopo il nulla osta alla dismissione da parte del ministero dello Sviluppo economico, era costituita da quattro gruppi di produzione un totale di 1.280 Mw di potenza installata. Oltre alle strutture e alle apparecchiature connesse alla produzione, l’impianto era dotato di cinque serbatoi già bonificati e smantellati.
L’intervento verrà eseguito mediante l’iniezione nel suolo di una miscela di acqua e prodotti surfattanti, ovvero sostanze tensioattive, che permetteranno l’estrazione dell’olio contaminante il terreno. La miscela di acqua, surfattante e olio sarà estratta da appositi pozzi e trattata da un impianto di depurazione e separazione oli, permettendo il recupero dell’olio e il trattamento delle acque. Con l’applicazione di questa nuova tecnologia di trattamento in situ, Greenthesis amplia la propria offerta di soluzioni a basso impatto negli interventi di bonifica senza ricorrere, dove è possibile, alla rimozione e smaltimento in discarica dei terreni contaminati.
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