Elba, Alatoscana rilancia l’allarme: «Senza Toscana aeroporti. La Pila non può funzionare»
A rimettere sul piatto la questione è il dibattito di martedì scorso nel municipio di Campo nell’Elba promosso dal “Comitato per lo sviluppo sostenibile e sociale campese”: «Nessuno vuole sostenere i costi»
CAMPO NELL'ELBA. A quattro giorni dal referendum comunale sull’allungamento della pista di La Pila, il dibattito sul futuro dell’aeroporto ritorna al punto di partenza. Ossia alla presenza o meno di Toscana aeroporti nella società di gestione dello scalo elbano. A rimettere sul piatto la questione è il dibattito di martedì scorso nel municipio di Campo nell’Elba promosso dal “Comitato per lo sviluppo sostenibile e sociale campese”. Un incontro dal titolo “No all’allungamento-Sì all’aeroporto” incentrato sulla possibilità che lo scalo possa continuare a operare come in questi ultimi anni. «Purtroppo non è vero – è la posizione di Alatoscana, attuale società di gestione –. A queste condizioni, senza lo sviluppo dell'aeroporto, Toscana Aeroporti ha già fatto sapere che lascerà, con comunicazione anche al Sindaco Davide Montauti ».
Sì o no all’aeroporto?
Il comitato e più in generale i sostenitori del no al referendum ritengono «inopportuna, inutile, dannosa e quasi sicuramente improduttiva e costosa la proposta di allungamento della pista dell’aeroporto di Marina di Campo», si legge su una pagina Facebook. Allo stesso tempo rivendicano «anche il fatto che essere contrario all’allungamento non vuol dire contrario all'aeroporto». In sintesi si ritiene possibile e auspicabile che la struttura aeroportuale rimanga così come è ora. Da qui il titolo dell’incontro “No all’allungamento-Sì all’aeroporto”.
Il rischio chiusura
«Purtroppo non è vero perché Regione Toscana e Toscana Aeroporti si sono già espressi chiaramente sul fatto che l’alternativa al mancato allungamento è la chiusura dell’aeroporto», è la posizione di Alatoscana, i cui soci di riferimento sono proprio la Regione (51%) e Toscana aeroporti (14%). «In una riunione con i sindaci elbani ai primi di febbraio 2023 – ricorda la società di gestione di La Pila –, il presidente Giani ha comunicato che non potrà continuare a finanziare Alatoscana senza sviluppo dell’infrastruttura. Analoga posizione è stata espressa dall’assessore Baccelli: “Investiamo due milioni all’anno per un mini-aeroporto, il rapporto costi benefici non è sostenibile”».
Il ruolo chiave
Se la Regione non è più pronta a investire, altrettanto lo è Toscana aeroporti che, seppure con solo il 14%, ha un ruolo chiave nella gestione. «È fondamentale per la funzionalità e lo sviluppo aeroportuale – spiega Alatoscana –. In sua assenza i servizi tecnici e amministrativi sarebbero difficili da reperire sul mercato e molto più onerosi tanto da compromettere l'equilibrio economico della società».
Sostenibilità economica
Il punto, secondo Alatoscana, è questo: «Ipotizzare l'impossibile mantenimento dell’aeroporto come è ora non è solo irrealistico ma controproducente perché di fatto nessuno si dichiara disponibile a sostenerne i costi, neanche il pubblico». E l’attuale società di gestione sostiene che sia «impossibile anche la vendita perché senza sviluppo, nessun privato è interessato ad acquistare una struttura onerosa che non può produrre reddito». Insomma, non ci sarebbero alternative alla chiusura».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
