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Elba, la storia dell’asinello Bruno conquista il web: aveva gli zoccoli troppo lunghi, ora cammina
Non riusciva più a stare in piedi, ma ora ha ripreso a vivere normalmente grazie alla collaborazione e all’impegno dei volontari dell’Enpa e della polizia municipale
CAMPO NELL'ELBA. La storia di Bruno conquista il web. L’asino dell’isola d’Elba che non riusciva più a camminare perché i suoi zoccoli erano troppo lunghi, sta commuovendo gli utenti internet.
Ora cammina grazie all’intervento dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) e della polizia municipale di Campo nell’Elba. Ma la vicenda a lieto fine rilancia un problema dello “scoglio”: l’assenza di un servizio per gli animali h24, anche per i pochi veterinari presenti in un’isola. In più, nel caso specifico, non esiste più un maniscalco e quando serve occorre farlo venire dal continente.
La storia dell’asinello di 15 anni è finita per fortuna in maniera positiva. La sua vucenda è diventata pubblica qualche giorno fa. Il sabato di Pasqua lEnpa ha ricevuto una segnalazione riguardante un asino che cammina con difficoltà. I volontari si attivano subiti «ma è il sabato che precede la Pasqua – racconta su Facebook – e non è un’operazione semplice».
Diventa quindi decisivo l’intervento del vigili urbani di Campo nell’Elba «che subito si attivano per capire la provenienza dell’animale». E mentre comincia la ricerca per trovare un maniscalco che possa provare a sistemare gli zoccoli dell’animale, arriva l’aiuto di Santa, Andreina e Lara «tre fantastiche donne che hanno tagliato a dovere gli zoccoli».
Hanno limato la parte in eccesso e ora Bruno a ripreso a camminare. Una storia a lieto fine grazie a un lavoro di squadra che coinvolge la donna che ha fatto la segnalazione i volontari, gli amanti degli animali e la polizia municipale campese.
«L’unione fa la forza, è una grande verità», concludono i volontari dell’Ente nazionale protezione animali, ma questa storia racconta anche come in un’isola “isolata” siano a rischio anche gli animali.
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