Bagnini a Marina di Castagneto, è già allarme per l’estate: Lifeguard Costa Ovest ne cerca 10
Maielli: «Non mi aspettavo di trovare ancora più difficoltà rispetto al 2022»
CASTAGNETO. «Siamo disperati». Siamo a inizio aprile, il 3 maggio partono le prime torrette ma di bagnini neanche l’ombra. La Lifeguard Costa Ovest di Marina di Castagneto sta provando in tutti i modi a trovare il personale che manca per la stagione: ad oggi su 28 posti ne mancano da coprire ancora dieci. Hanno anche fatto un cartello scherzoso, “cerchiamo bagnini”, col disegno di un cane e la scritta “basta che abbiano il brevetto”.
«Di quelli che abbiamo 4 sono minorenni e altri saranno impegnati con gli esami universitari fino a metà luglio. Quest’anno – ammette Marco Maielli, fondatore della società che si occupa di salvamento – la situazione è drammatica». Molto più dell’anno scorso, e «sinceramente non mi sarei aspettato di trovare ancora più difficoltà». Le prime 9 torrette della Lifeguard partiranno a inizio maggio, e sono coperte, ma tutte le altre dovranno essere occupate dal 10 giugno al 10 settembre. L’offerta di lavoro è per questi tre mesi, con contratto Turismo da assistente bagnanti, «mediamente 1. 500 euro al mese, un giorno di festa a settimana e otto ore di lavoro con un’ora di pausa. Alla fine della stagione a un bagnino restano in tasca 4-5mila euro».
Il lavoro ha perso il suo fascino, al contrario di un tempo quando la torretta e la canottiera rossa erano per tanti ragazzi un traguardo ambito. «Ma non c’è bisogno di andare tanto indietro nel tempo a quando ero bambino. Quando eravamo anche a Cecina e San Vincenzo, quattro anni fa, facevamo le selezioni in piscina e in mare prima di assumere, e alla fine tra le candidature che ricevevamo ne scartavamo almeno 10-15. Ci permettevamo il lusso di scegliere. Adesso se mi chiedete che requisito devono avere, rispondo che basta che abbiano il brevetto». Da cosa dipende? «Il problema è generale, riguarda tutti. A San Vincenzo il bando è andato deserto due volte e c’è chi pensa anche a diminuire le torrette perché non sa come coprirle. Succede qui, come a Viareggio e a Rimini. In tutto il Paese mancano i bagnini».
Le ragioni sono diverse, secondo Maielli. «Le università finiscono tardi, a estate inoltrata, e i primi esami sono a inizio settembre, e quello degli studenti universitari era un bel bacino in cui pescare. Poi la disoccupazione è diminuita quindi molti cercano lavori anche se stagionali ma più lunghi, mentre questo alla fine copre tre mesi. E poi ci sono tanti villaggi turistici e campeggi grandi, che hanno centinaia di dipendenti. Tanti addetti al salvataggio si sono “riconvertiti” in altri settori, e non sono più tornati indietro. In generale, è un lavoro che, sembra, non vuole fare più nessuno».
In ballo c’è la sicurezza. L’allarme era stato lanciato già nei mesi scorsi, prima dai balneari della Versilia, poi da quelli pisani che hanno sottolineato come stia venendo a mancare completamente il ricambio generazionale, a fronte di numeri di corsi di formazione per avere il brevetto che hanno mantenuto numeri piuttosto stabili.
I bagnini brevettati in giro ci sono, ma non vogliono fare questo lavoro. E questo inizia a essere un problema non indifferente per tutti coloro che operano sul mare e per chi lo frequenta. Per candidarsi come bagnino a Marina di Castagneto è possibile scrivere all’indirizzo e-mail: lifeguardocstaovest@gmail.com.
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