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Piombino, dai palazzi di via Colombo: «Ora Casalp ci presenti i progetti»

Luigi Coppola vicesindaco e assessore al patrimonio
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Luigi Coppola vicesindaco e assessore al patrimonio

Incontro tra assessori, Casalp e residenti: Comune pronto a finanziare lavori

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PIOMBINO. Palazzi di via Colombo tra umidità, crepe, caduta calcinacci. L’incontro tra assessori, Casalp e residenti lunedì scorso. «Situazione critica per decenni di malagestione Casalp, siamo pronti a sostenere economicamente gli interventi – spiegano gli assessori – La situazione di questi immobili purtroppo non è un problema isolato, riguarda tutte le abitazioni di Casalp e viene da molto lontano».

In via Colombo il vicesindaco e assessore al patrimonio Luigi Coppola, gli assessori alle politiche sociali Vittorio Ceccarelli e ai lavori pubblici Marco Vita insieme al vicepresidente Casalp Luca Ardenghi. Al centro dell’attenzione, appunto, la situazione di disagio causata dalla scarsa manutenzione degli immobili nel corso degli ultimi decenni.

«Quegli immobili in particolare – affermano gli assessori – versano in condizioni critiche a causa di mancati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che da decenni sarebbero dovuti essere eseguiti. Come via Colombo, buona parte delle abitazioni in gestione a Casalp hanno problemi analoghi che troppo spesso rendono queste case inadatte ad accogliere i nuclei familiari aggiudicatari. L’aggravio nella gestione di questa situazione – proseguono – è legata alla condizione ibrida di quel condominio: alcune unità abitative sono di proprietà pubblica mentre altre sono di proprietà privata. Per eseguire interventi su tetto o facciate, come in ogni a condominio, è necessario l’accordo tra tutti i proprietari. C’è massima attenzione a questa particolare situazione da parte del Comune e ci impegniamo a intervenire per quanto di competenza nel più breve tempo possibile: è per questo che abbiamo voluto incontrare i residenti e toccare con mano le esigenze. Ora, però, è necessario disegnare un quadro più ampio per comprendere come sia possibile che i cittadini che abitano in queste palazzine si siano trovati a vivere in strutture così problematiche. Seppure gli immobili sono di proprietà del Comune, la gestione delle strutture è in capo a Casalp.

Questo, in sintesi – sottolineano– , significa che è Casalp a doversi occupare concretamente e finanziariamente della manutenzione ordinaria. Per quella straordinaria, invece, la competenza finanziaria è del Comune ma l’esecuzione dei lavori è in carico al gestore. Per fare un esempio: il Comune aveva messo a bilancio circa 250 mila euro ed era pronto a sostenere economicamente gli interventi di manutenzione straordinaria da eseguire con il superbonus 110%. Poi negli uffici Casalp tutto si è fermato. Inoltre, il Comune è creditore nei confronti di Casalp di oltre un milione di euro che la società dovrebbe utilizzare per risolvere principali criticità. I problemi sono dunque legati alla malagestione che per decenni ha gravato su Casalp e che, non a caso, ha comportato una serie di procedimenti giudiziari che ora gravano sulla società. Il Comune è pronto a finanziare interventi di manutenzione straordinaria, ma – concludono – la palla è in mano a Casalp che deve presentare i progetti così che il Comune possa stanziare le risorse».


 

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