Il Tirreno

Ambiente

Piombino, invasione di tulipani sulle mura del Rivellino tra ecologia e storia

di Cecilia Cecchi
Piombino, invasione di tulipani sulle mura del Rivellino tra ecologia e storia

Piantati 20mila bulbi anche di varietà antiche e rare. I fiori si possono portare a casa. Visite fino al 2 aprile

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PIOMBINO. Alcuni un po’ “arruffati”, ma di colori mai visti, con radici ben salde nella storia e inconsapevole slancio verso il futuro. Sono i tulipani Dallas, Singapore, Rococò o da nomi impronunciabili che cominciano a fiorire rendendo i camminamenti del Rivellino un quadro vivente.

«Colori, disegno sul prato grazie a bulbi posizionati ispirandosi ai giardini della Firenze dei Medici e di Leonardo – spiega Alessandra Benati, coordinatrice dell’iniziativa Wander and Pick, alla regia di tulipani e connessa sperimentazione – riproduzione in stile su queste mura in qualche modo legate alla presenza del da Vinci anche qui». “Brand Leonardo” genio d’Italia per una Piombino oltre fabbrica, acciaio, rigassificatore.

Ieri alle 15 inaugurazione con il i sindaco Francesco Ferrari poi le prime visite. «Oltre a questo giardino di tulipani rari sulle mura – aggiunge Benati, filosofa e ricercatrice – è in corso la sperimentazione acquaflor nel chiostro di Sant’Antimo. L’obiettivo? Arricchimento delle acque di recupero con l’uso di microrganismi biologici e studi per l’utilizzo nel verde pubblico ed agricoltura. Università con crea ed Asa». Luoghi storici e studi ambientali insieme proprio grazie al progetto Wander and Pick, alla collaborazione tra il Comune e l’associazione dedicata ai “giardini diffusi”. «Wander and Pick mira a diffondere la bellezza dei giardini valorizzando aree pubbliche e luoghi storici – ricorda il sindaco Ferrari – . Qui sono stati piantati oltre 20 mila i bulbi che poi verranno recuperati a fine fioritura. Se ne resteranno potranno essere affidati ad associazioni che ne facciano richiesta».

Ora giardini aperti e visitabili fino a domenica 2 aprile, dalle 14. 30 alle 19; solo il sabato e la domenica in orario mattutino, dalle 11 fino alle 19.

«Tanti i personaggi storici legati alla città – riprende Alessandra Benati – come Simonetta Vespucci, dama del 1400 che ispirò Botticelli e di origini piombinesi. Ne abbiamo parlato lo scorso dicembre celebrando con un convegno la messa a dimora della rosellina Ragionieri Rosa Di Castello nel chiostro di Sant’Antimo. Tappa botanica tra arte e scienza, occasione per scoprire produzioni particolari, tra le quali i biscotti “Simonetta” dedicati proprio a Simonetta Vespucci, oggi dono al Comune. Ma la stessa messa a dimora della rosellina è stata un’iniziativa con la quale il progetto Wanderandpick-giardini diffusi ha inteso offrire omaggio di bellezza e storia alla città di Piombino». E i tulipani al Rivellino?

«Rendiamo accessibile a tutti un bene elegante ed educativo – conferma Alessandra Benati – come il valore leggiadro e simbolico del fiore. Abbiamo concentrato il nostro interesse su alcune varietà antiche: i tulipani con i petali a freccia, una vecchia varietà della Persia. Abbiamo notato che i visitatori sono attratti maggiormente da quelle varietà, diverse da quelle classiche».

E c’è chi già da ieri non ha perso l’occasione di portarsi a casa fiori. «Si possono cogliere durante la visita con la guida aggiunge Benati – e tornare poi a ritirare il bulbo. Basta una simbolica donazione al progetto». L’ingresso è libero.

Arte, ecologia e cura ambientale permettendo la raccolta dei fiori «promozione dell’innovazione sostenibile e creatività artistica e culturale – conclude – oltre al passaggio e trasferimento delle conoscenze finalizzate a garantire un’ampia divulgazione e diffusione sia della ricerca scientifica che della cultura artistica».
 

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