Il Tirreno

L’evento

Piombino, la Festa del volontariato riempie di colori il centro città

di Sara Chiarei
Un momento della manifestazione
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Un momento della manifestazione

Trenta associazioni hanno partecipato all’iniziativa promossa dal Comune per raccontare l’importanza di dedicare il proprio tempo al servizio di tutti

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PIOMBINO. Ieri il centro piombinese si è trasformato in un tappeto di colori in occasione della Festa del volontariato. Una giornata organizzata dal Comune di Piombino a cui hanno partecipato la Galantara Marching Band e ben trenta associazioni che, come sottolineato dall’assessore all’associazionismo Simona Cresci, rappresentano una realtà importante che collabora alla realizzazione di progetti in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini. «Per questo – ribadisce Cresci – abbiamo voluto dedicargli questa giornata al fine di promuovere la loro attività. Oltre ai volontari ringrazio Liberty Magona che ci ha supportati nell’organizzazione d’intera iniziativa».

Dietro ai banchi degli stand persone di ogni età, sorridenti e consapevoli del prezioso contributo che sono in grado di offrire. Gabriele Pratesi ha solo 21 anni, studia al conservatorio di Livorno e da giugno si è avvicinato alla Croce Rossa Italiana. «Mi sembrava giusto dedicare del tempo a questa causa – spiega – mia mamma è infermiera, perciò mi sono sentito ancora più in dovere di fare qualcosa per aiutare il prossimo. Consiglierei a tutti, e non solo ai giovanissimi, di avvicinarsi al mondo del volontariato». «Purtroppo oggi manca un po’ la cultura del volontariato – sottolinea Elisa Zanotti dell’associazione “Ci Sono Anch’io” – credo che andrebbe incentivata partendo dai bambini. Si tratta di una attività impegnativa ma la considero l’ultimo esempio di democrazia, perciò non deve andare sprecato». L’associazione è nata nel 2008 con l’obiettivo di tutelare i diritti civili e assistenziali dei minori. «La cosa più difficile – prosegue – è trovare ricambio generazionale, specialmente dopo il periodo della pandemia». E c’è chi, per riuscirci, ha avviato «una campagna di reclutamento - commenta Marco Pellegrini, presidente Avela- alla quale per fortuna alcuni ragazzi hanno risposto. Noi d’estate ci occupiamo di antincendio boschivo e rischio elevato per gli eventi - spiega - in più dobbiamo essere sempre pronti ad intervenire in caso di bisogno. Per questo è indispensabile incrementare il nostro gruppo».

C’è poi chi ha fatto del volontariato la propria ragione di vita. Serena Raggi e Monica Lenzi sono rispettivamente la mamma e la zia di Sara Lenzi, giovane pilota scomparsa in un tragico incidente stradale. Per tenere vivo il ricordo di Sara hanno fondato l’associazione “Sara Lenzi Pilota”, una realtà che da Riotorto sta crescendo giorno dopo giorno e ben presto approderà addirittura in Togo. «Sapere di fare del bene a chi ne ha bisogno – dice Raggi – aiuta moltissimo sul piano psicologico. Da un po’ di tempo ci siamo messi a disposizione per raccogliere vestiti usati e donarli ai Cas del territorio. Abbiamo poi contribuito a realizzare uno scivolo per disabili a Carbonifera e a settembre voleremo in Togo, dove avrebbe dovuto recarsi Sara, per portare degli aiuti».

Alla giornata hanno aderito: Caritas Diocesana di Massa Marittima, Avis, associazione diabetici, associazione Cure Palliative, Misericordia, Rifugio di Mea, Pubblica Assistenza Piombino e Riotorto, Comitato #iostoconvalte, Fratres, la Casa di Margot, Spazio H, Aisla, Enpa, Croce del Sud, gruppo micologico piombinese, Avela, Ci sono Anchio odv, ASD Sara Lenzi Pilota, associazione Luigi Guanella, la Provvidenza, la Rondine, WWF, CRI, San Vincenzo de’Paoli, Lipu/Cruma, Sempre Donna, Unicef, Soroptimist, Gdeim Izik.
 

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