Il Tirreno

Costretto alla catena Liberato un cane dalla Municipale

di Cecilia Cecchi
Costretto alla catena Liberato un cane dalla Municipale

L’intervento dopo la segnalazione di un cittadino

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CAMPIGLIA «Finalmente grazie alla segnalazione di un cittadino, che non si è girato dall’altra parte e all’intervento tempestivo della polizia municipale di Campiglia, uno dei tanti cani di questo comune, detenuti alla catena, è stato liberato». Così l’Enpa apre uno spiraglio positivo su una delle questioni “sospese” e complesse sul fronte animalista, quella dei cani legati alla catena: non c’è un’unica normativa e in Toscana non è vietata. Qui si comincia a fare la differenza. «Ora il cane – conferma Enpa – vive in un recinto di dimensioni adeguate, quantomeno per quello che indica la legge. Non abbiamo potuto obbligare i padroni ad amarlo, ma almeno ha acquistato un minimo di dignità».

Primo passo nella giusta direzione, per chi da tempo si batte per migliorare la situazione di tanti cani. Un conto è se gli animali sono ospitati in un canile autorizzato dove i controlli sono serrati, diversa è la situazione se si tratta di animali di proprietà. Così può capitare durante una passeggiata in campagna di vedere, in un annesso o a ridosso di una palazzina, dalle grate del recinto gli occhi (tristi) di un cane legato a catena. Poi, se si tratta di un animale fortunato, avrà riparo con acqua e cibo disponibile; magari pure qualcuno che passa tutti i giorni per una carezza e fare una passeggiata all’esterno. Altrimenti? Vita mica facile per un essere di per sé sociale sia con i simili che col padrone con cui fa squadra.

«Nel caso di Campiglia – racconta Simona Gaggiolini, delegata Enpa Venturina-Campiglia – è stato davvero bello quanto fatto da questa persona che vedendo com’era tenuto il cane ha chiamato i vigili. Tutto è migliorabile, ma pure qui ci sono tante persone sempre più sensibili. Grazie alla polizia municipale che si è prontamente attivata. Gli agenti hanno verificato la situazione accertandosi che il cane non restasse legato a un muro nell’annesso, controllando poi che si seguisse la legge visto che gli spazi c’erano sia per la catena che per la cuccia». La legge ribadisce l’importanza di far uscire il cane in passeggiata almeno due volte al giorno, non solo per consentirgli di espletare i bisogni fisiologici, ma anche e soprattutto per avere contatti con l’esterno e i suoi simili. Di conseguenza chi tiene tutto il giorno il cane alla catena può essere accusato di detenzione e maltrattamento di animali. Poi contano il buonsenso, sensibilità e declinazioni della norma.

La delegazione Enpa di Venturina è nata a gennaio, per informazioni è possibile telefonare al numero 3271549707.


 

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