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Il restauro

Indagini e diagnosi a casa Esagono: salvi le idee e i progetti di Giorgini

di Cecilia Cecchi
Indagini e diagnosi a casa Esagono: salvi le idee e i progetti di Giorgini

Baratti. Restauri dai progetti originali dell’architetto Vittorio Giorgini che, questa a struttura abitativa, l’aveva realizzata per sé nel 1957. Del Francia: «L’obiettivo è recuperare parti originali della delicata struttura»

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BARATTI. Indagini e diagnosi per lo studio ma, soprattutto, per il supporto al restauro di casa Esagono. In corso da fine gennaio, la ricerca si è appena conclusa. Tutto per assicurare un futuro a idee e progetti originali dell’architetto Vittorio Giorgini che, questa a struttura abitativa, l’aveva realizzata per sé nel 1957; dopo aver “scoperto” il Golfo di Baratti. Già residenza per artisti ad aprile ospiterà “Abitare la vacanza”: sette giorni di conferenze, mostre, proiezioni e laboratori per bambini.

«Obiettivo delle indagini – spiega Marco del Francia presidente di B. A. Co. Archivio Vittorio Giorgini (che dal 2013 gestisce casa Esagono) – è salvare quante più parti originali possibili della delicata struttura ideata da Giorgini, restaurando gli elementi ammalorati e sostituendo inevitabilmente quelli non più recuperabili».

A casa Esagono si arriva percorrendo la via dedicata a Giorgini dal 2020 (nel decimo anniversario dalla scomparsa) . Strada che dalla rotatoria dei Villini attraversa il bosco.

Tra gli alberi il freddo di questi giorni si sente meno. Oltrepassando Casa Saldarini (oggi Sgorbini) – conosciuta come casa Balena o Dinosauro, un’altra realizzazione unica dell’architetto fiorentino – si arriva all’Esagono. Residenza per artisti e studiosi per quasi un decennio, ospitando oltre alla famiglia di Giorgini, la comunità di intellettuali e creativi. Mini cantiere per gli ultimi rilevamenti.

«Si stanno concludendo – spiega Del Francia – le indagini diagnostiche cominciate il 25 gennaio e condotte dalla Legnodoc, azienda con sede a Prato, specializzata in servizi e consulenza nel settore della conservazione delle strutture lignee esistenti, soprattutto in ambito beni culturali». Antefatto del restauro secondo il progetto messo a punto dal Destec dell’Università di Pisa e dallo studio Catalani-Del Francia, con la consulenza scientifica dell’associazione B. A. Co. Archivio Vittorio Giorgini.

«L’intervento inizierà nella prossima primavera» ricorda Del Francia.

Progetto esecutivo approvato dalla giunta Ferrari lo scorso ottobre. Costo complessivo di oltre 320 mila euro di cui oltre 200 mila ottenuti tramite il bando “Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli enti locali toscani” indetto dalla Regione Toscana e circa 100 mila stanziati dal Comune.

«La restituzione dei risultati delle indagini, curati da Massimo Mannucci della Legnodoc, con il supporto di Andrea Geri della Dedalo Restauri, sarà fondamentale per accompagnare – aggiunge Del Francia – il progetto di consolidamento, in carico a Marco Pio Lauriola, professionista specializzato proprio nell’ambito del recupero delle strutture lignee».

In quest’ultimo giorno di “studi” gli specialisti sul campo all’Esagono non si sbilanciano. «Sarà possibile sapere qualcosa di più – sottolinea Marco Del Francia – dopo che avranno esaminato in laboratorio tutti i dati».

«Il legno, dopo 60 anni, è molto “provato” e quindi è prevedibile la sostituzione di molte parti ammalorate e l’inserimento di supporti in acciaio – conferma presidente di B. A. Co. Archivio Giorgini – proprio per consolidare la struttura. Rimane l’obiettivo di salvare quanto più possibile dell’originale e di non snaturare la struttura, riportandola al suo stato originario. Il dottor Mannucci e l’ingegner Lauriola ci tengono a ringraziare l’ufficio lavori pubblici del Comune che ha prestato supporto in tutti i giorni delle operazioni con la messa a disposizione anche di attrezzature da loro richieste».

E sul fronte “Abitare la vacanza”? «Ad aprile – risponde Del Francia – faremo a Piombino, con visite guidate all’Esagono, questo Festival di architettura vincitore del bando promosso dalla direzione generale creatività contemporanea del ministero delle cultura. Abbiamo vinto in partenariato con altri due siti della Liguria e della Sardegna».
 

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