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Addio Miliani, il “portierone” che ha difeso i pali di tutta l’isola

Addio Miliani, il “portierone” che ha difeso i pali di tutta l’isola

Portoferraio, l’ex calciatore è morto ieri in ospedale all’età di 57 anni. È stato anche chef in molti ristoranti

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PORTOFERRAIO.  Il mondo del calcio e della ristorazione elbana sono in lutto per la morte di Franco Miliani. L’ex portiere nelle squadre di calcio dell’isola ed ex chef in molti ristoranti è morto ieri all’ospedale. Aveva 57 anni. Un male incurabile lo ha tolto dall’affetto dei familiari e dei suoi numerosi amici.

In particolare coloro che hanno giocato con lui alla fine degli anni Novanta del secolo scorso e i primi anni del Duemila; ma anche i numerosi fan che si contano a centinaia, dal momento che Miliani ha giocato in diverse squadre elbane. In pratica girandole quasi tutte, sempre difendendo la rete dagli attacchi degli avversari. Che erano tali fin tanto che si giocava a pallone; ma poi, al fischio finale dell’arbitro, erano tutti amici unici che oggi lo piangono.

Dice Mauro Vannucci, che lo ha allenato quando giocava nell’Audace e poi alla Campese: «Franco era un bravo giocatore. Aveva talento. Penso che avrebbe avuto maggior fortuna nel mondo del calcio, se solo avesse preso la decisione di farsi sedurre dalle sirene del continente. Invece ha scelto di rimanere all’Elba. Qui ha dato il meglio di se stesso dal punto di vista sportivo. Il suo miglior risultato in carriera? Quando con la prima squadra dell’Audace, che ho allenato io, abbiamo vinto la Coppa Toscana negli anni 1995/96. È davvero stato un momento di grande entusiasmo per noi e per la società».

Ma ha segnato anche il momento in cui Miliani, il “portierone bianco rosso”, ha cominciato a manifestare i primi dissapori societari che lo porteranno al divorzio. Si accaserà con altre compagine elbane, finendo poi alla Campese che in quel periodo era allenata dallo stesso Vannucci. Miliani ha continuato a difendere la porta fino ai primi anni del Duemila quando si concretizzò con la decisione di lasciare il calcio giocato.

Miliani appartiene a una famiglia molto conosciuta a Portoferraio. Infatti gestisce uno storico forno in piazza Pietri e suo fratello Osvaldo, anche lui sportivo, è stato un forte giocatore di pallavolo.

La salma oggi resterà esposta nella camera mortuaria. Poi, alle 7,30 di domani, l’impresa Fuligni la condurrà a Livorno per la cremazione.

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