Il Tirreno

Il caso

Concessione del Gattarossa a rischio: il Tar respinge la richiesta di sospensiva

di Cecilia Cecchi
Concessione del Gattarossa a rischio: il Tar respinge la richiesta di sospensiva

Per il Comune di Piombino la concessione è decaduta dal 22 novembre 2022 a causa di “inadempienze e cambiamenti a livello societario” al registro delle imprese

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Primo pronunciamento del Tar sul Gattarossa, a favore del Comune. Ieri il Tribunale amministrativo regionale di Firenze si è pronunciato sulla richiesta di sospensiva presentata dalla storica titolare del chiosco di Calamoresca, Giovanna Manneschi. «Il giudice si è pronunciato: respinta la sospensiva. In questa fase sommaria – si legge nella nota di Palazzo Appiani – il Tar ha ritenuto pienamente legittima la decisione del Comune di dichiarare la decadenza della concessione sulla base, come si legge nell’ordinanza, dell’infondatezza del ricorso visto che il soggetto concessionario era stato cancellato dal registro delle imprese facendo venir meno, quindi, il requisito necessario per il mantenimento del titolo concessorio. Si conferma il giusto operato del Comune nella scelta di dichiarare la decadenza della concessione in attesa della fissazione dell’udienza di merito».

La decisione riguarda l’udienza a porte chiuse – sulla richiesta di sospensiva – in vista del dibattimento. Comincia così lo “scontro” per il Gattarossa, primo chiosco della città targato 2009 a Salivoli.

Per il Comune di Piombino la concessione è decaduta dal 22 novembre 2022 a causa di “inadempienze e cambiamenti a livello societario” al registro delle imprese. Subito la titolare - la stessa da sempre – del chiosco Giovanna Manneschi ha annunciato il ricorso al Tar.

E la stessa Manneschi replica ora alle dichiarazioni del Comune in merito alla vicenda: «In qualità di titolare della concessione che ha impugnato l’atto di decadenza presentando ricorso al Tar, e non i gestori come indicato nel post pubblicato sulla pagina Facebook istituzionale del sindaco Ferrari – spiega – sottolineo che la guardia di finanza non ha mai rilevato irregolarità alla sottoscritta nella gestione del personale. Nel novembre 2017, la ditta individuale Manneschi Giovanna è stata cancellata dal Registro imprese tenuto presso la competente Camera di commercio e nel luglio 2018, il Comune, con delibera rinnovava la concessione in favore di Manneschi Giovanna per ulteriori 10 anni».

«Dopo il rinnovo – aggiunge Manneschi – , confacendomi alle indicazioni della competente Camera di commercio, del Comune e del medesimo ufficio sviluppo economico che ha pronunziato la decadenza, reiscrivevo nel novembre 2021 nel Registro Imprese la ditta individuale mia omonima mantenendo comunque la medesima partita Iva, quindi non si tratta di mancata comunicazione al Comune come riportato nel post della pagina Facebook del sindaco Francesco Ferrari. La camera di consiglio del Tar, riunita l’8 febbraio, ha respinto la mia richiesta di sospensiva citando l’errore della cancellazione in Camera di commercio, quindi, in attesa della sentenza definitiva del tribunale amministrativo della Regione Toscana, trovo ingiusta la campagna comunicativa del sindaco, anche perché ritengo ci sia modo e modo per affrontare un giudizio con un cittadino che non ha mai avuto niente in sospeso con nessuno prima di adesso».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa