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Esaom inaugura la nuova gru per mega-yacht fino a 65 metri

Esaom inaugura la nuova gru per mega-yacht fino a 65 metri

Il macchinario conferma il cantiere elbano tra i primi 5 in Europa

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PORTOFERRAIO. I tecnici lo chiamano travel lift. È la locuzione inglese per indicare un tipo specializzato di gru utilizzata per sollevare le barche fuori dall'acqua. Una di queste macchine sollevatrici, tra le più grandi del Mediterraneo, è attiva da ieri all’Elba. All’Esaom-Cesa di Portoferraio si è infatti concluso il collaudo di un nuovo travel lift, il “Cimolai Technology-Mbh 880T”, delle nuove infrastrutture del cantiere e delle aree a terra dedicate ai mega-yachts. Un passaggio che consentirà di accogliere già da quest’anno fino a sette imbarcazioni da 65 metri, che potranno essere alate in sicurezza ed efficienza con il nuovo travel lift con una portata di 880 tonnellate.

Nell’ex cementificio

Vale a dire un ulteriore salto di qualità per il cantiere navale di Portoferraio, già considerato fra i primi cinque cantieri in Europa. Nell’ex cementificio di Portoferraio Esaom ha un’area di 200mila metri quadrati di superficie, di cui 80mila attrezzati, affacciati sulla rada. Tra le strutture coperte spicca il capannone da 3mila metri quadri alto 27 metri per imbarcazioni fino a 40 metri, più altri 6mila metri quadri coperti con altezza massima di 9 metri. Altri 2mila metri quadrati sono adibiti ad officine specializzate e a ambienti di servizio, immagazzinaggio e amministrazione. A questo si aggiunge la marina con due darsene e 300 posti barca fino a 65 metri, senza problemi di fondale, attrezzata con tutti i servizi necessari tanto per le barche, quanto per gli equipaggi.

Specializzati nel legno

Queste strutture consentono a Esaom di intervenire su tutti gli aspetti di una nave da diporto: dalle strutture, agli impianti, alla sala macchine. La maggiore vocazione è iperò il refitting di imbarcazioni di grandi dimensioni. Vale a dire il ripristino, la riparazione e il rinnovo di vecchie navi. Molte di queste sono in legno e il cantiere di Portoferraio aggiunge a una falegnameria con tecnici specializzati, delle condizioni ambientali “eccezionali”. Il clima elbano è infatti particolarmente adatto alla lavorazione dei legni e alle verniciature esterne. Non è un caso, dunque, vedere delle barche in legno passando in via Cacciò.

Il nuovo obiettivo

Nel 2021 Esaom-Cesa spa (che ha sede operativa a Portoferraio, ma sede legale a Parma) ha fatturato 4,5 milioni di euro. Di fatto tornando ai livelli del 2019 dopo il calo causato dalla pandemia nel 2020 (3,8 milioni). Numeri importanti che, in attesa dei risultati 2022, puntano a crescere ancora con il nuovo travel lift. Infatti, grazie al macchinario, il cantiere elbano accoglierà già quest’anno sette mega yacht e soprattutto di diventare un punto di riferimento per tutta la nautica italiana. Sfruttando, anche in questo caso, le condizioni “eccezionali” offerte dall’isola d’Elba: al centro del Tirreno e della rotta che dal principato di Monaco porta alla Sardegna e a Capri e la Costiera amalfitana.

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