Gioco
Dopo il lupo, invasione di cinghiali: «Ma il gattile non ha responsabilità»
Il consiglio Enpa Piombino ribatte a Politi e difende la gestione della colonia a Calamoresca
PIOMBINO. Foto postate sui social (la sera di mercoledì 18) di nuovi gruppi di cinghiali nel parcheggio davanti ai Lombriconi, anche dopo la soppressione di quelli che si erano stabiliti nel parco di Punta Falcone. Cinghiali che spesso passeggiano in via Cavalleggeri.
Ma non solo cinghiali: il 4 gennaio è stato fotografato un giovane lupo a spasso nel parcheggio davanti alla spiaggia di Salivoli, che è riuscito a monopolizzare l’attenzione di tanti non solo piombinesi dal 4 gennaio scorso. Insomma: immagini di animali selvatici che rimbalzano da cellulare a cellulare e poi sul web dividendo l’opinione pubblica tra “allarmisti” e “animalisti”. E si discute sulla causa della presenza di questi animali sempre più frequente in città.
A far discutere l’intervento di Paolo Maria Politi, storico ambientalista per anni responsabile dell’Oasi Wwf Orti Bottagone. Il quale ha dichiarato, dopo gli ultimi avvistamenti, che un fattore che attira gli animali selvatici tra Calamoresca e Salivoli, può essere ricercato nella gestione della colonia felina di Calamoresca, colonia «da spostare».
A proposito della presenza di lupi e cinghiali in città, rispondendo alla presa di posizione di Politi, interviene il consiglio Enpa Piombino. «Politi, da anni non più responsabile della sezione Wwf di Piombino – dice l’Enpa – attribuisce la responsabilità alla cattiva gestione della colonia felina di Calamoresca di cui chiede la rimozione. Consultato il nostro avvocato, valutiamo la possibilità di procedere a una denuncia». Secondo l’Enpa la responsabilità non è da ricercare nella colonia felina. «Le colonie feline ben gestite, quindi pulite e senza residui di cibo, non attraggono i selvatici né tanto meno i lupi – sottolinea il consiglio Enpa Piombino nella risposta – semmai sono i rifiuti, l’elevato disturbo nelle aree naturali, o comportamenti irresponsabili di chi somministra volutamente cibo alla fauna che potrebbero favorire un avvicinamento».
Questo il primo, duro commento di Enpa Piombino in merito alla richiesta di Paolo Maria Politi relativa alla rimozione della colonia felina di Calamoresca «presente sul territorio da oltre 20 anni – si ricorda – , regolarmente censita dal Comune di Piombino e dalla Asl come previsto dalla normativa della regione Toscana «e seguita con amore e senso di responsabilità dai volontari dell’associazione».
«Esistono migliaia di colonie feline in Italia e non ci risulta che siano state oggetto di frequentazioni di lupi o altra fauna. Certo vi è una possibilità, ma in egual modo vi è anche quella di chi lascia cibo a disposizione dei cani e dei gatti nei giardini privati. Tuttavia riteniamo che su questo argomento molto complesso sia giusto e corretto che a parlare siano gli organismi scientifici anziché creare allarmismi inutili e insensati o campagne di odio. Come Enpa – sottolinea il consiglio piombinese – ricordiamo che la convivenza è sempre possibile applicando corretti comportamenti, lavorando sulle misure di prevenzione e di guardiania degli animali e riteniamo invece che – si sottolinea – gli abbattimenti non servano, anzi come il mondo scientifico ha più volte espresso, siano dannosi in quanto creano squilibri nelle popolazioni selvatiche il cui numero è regolato dalle risorse che offre un determinato habitat – ricorda il consiglio Enpa Piombino – come dimostra il caso “cinghiali”, che nella nostra regione vengono sterminati a migliaia da oltre 20 anni, mentre ogni anno i danni sembrerebbero aumentare così pure il loro numero. Inoltre, ricordiamo che il lupo è il principale predatore proprio del cinghiale».
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