Sicurezza
Nascondeva sulla barca 400 pillole illegali contro l’impotenza: elbano a processo
Marciana Marina: il sessantenne è imputato anche per tentata violenza sessuale e lesioni nei confronti di una donna. I medicinali, simil-Viagra, non potevano essere importati in Italia
MARCIANA MARINA. Sulla sua barca, ormeggiata in porto a Marciana Marina, avrebbe nascosto oltre 400 pasticche. Medicinali come il “Viagra” e il “Cialis”, peccato che quelli trovati a bordo dalla polizia municipale fossero di un altro marchio e soprattutto – secondo l’accusa – non di libera vendita in Italia, motivo per il quale è stato denunciato per importazione e diffusione illegale di farmaci. Ma c’è di più. Perché stando alla tesi della procura – che lo ha indagato anche per il reato di tentata violenza sessuale – sull’imbarcazione avrebbe anche aggredito una donna, che Il Tirreno non rende identificabile in quanto vittima delle presunte violenze, per cercare di ottenere una prestazione sessuale. Ma quest’ultima, per fortuna, è riuscita a scappare.
Il processo
È per questi reati che il sessantenne marinese Enzo Di Meco, elbano ma originario di Parma, è a processo davanti al tribunale in composizione collegiale, con la corte presieduta dal presidente Luciano Costantini e a latere i giudici Andrea Guarini e Roberta Vicari. La prima udienza, necessaria a calendarizzare le altre, si è svolta nei giorni scorsi in realtà davanti a un’altra corte, quella presieduta dal giudice Ottavio Mosti. Fra i testimoni chiamati a comparire l’ex comandante della polizia municipale di Marciana Marina, Gian Maria Rossetti. È stato lui, con i suoi agenti, a effettuare la perquisizione sul natante dopo una segnalazione giunta da fonti confidenziali e ad avviare l’inchiesta.
La perquisizione
È proprio grazie alla perquisizione della polizia locale che nell’aprile del 2019 è stata scoperta la grande quantità di farmaci (simil Viagra e Cialis) nascosta sulla sua barca ormeggiata in porto.
Medicinali, per altro, mai accompagnati da una prescrizione di un professionista sanitario. Un’importazione – stando alla tesi della procura – senza autorizzazione e per questo contestata penalmente.
Il controllo a bordo è avvenuto dopo alcune segnalazioni giunte da fonti confidenziali all’allora comando della polizia municipale proprio sulla presenza dell’elevato numero di pasticche.
Gli altri reati
Al contempo, la vittima della presunta tentata violenza sessuale, ha denunciato i presunti abusi e le molestie sempre alla polizia municipale marinese, querelando Di Meco anche per una presunta aggressione avvenuta in una diversa occasione, motivo per il quale l’uomo – che a Marciana Marina ha lavorato, in passato, nel settore del noleggio trasporto conducente – è imputato anche per lesioni personali.
Il sessantenne, inoltre, è accusato di aver rubato alla donna un paio di chiavi a lei in uso (l’accusa è furto aggravato) e di averla diffamata con un post sulla sua pagina Facebook, ora agli atti del procedimento. Il sessantenne è difeso dal legale Alessandro Viti. Il legale, così come il suo assistito, in questa fase preferiscono non commentare la vicenda.
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