Gioco
Grande Fratello, ecco la versione di Riccardo Fogli: «Mai bestemmiato nella mia vita»
In tv il cantante ospite di Toffanin parla dell’espulsione dal Grande Fratello
PIOMBINO. Torna in tv Riccardo Fogli, ospite di Silvia Toffanin a Verissimo. E il cantante residente a Campiglia, per la prima volta dopo la squalifica dal Grande Fratello Vip, racconta il suo momento difficile. Occhi ludici, trattiene a stento le lacrime. Si ferma, riprendere fiato. Si sostiene con l’ironia: «Chiediamo il Var. C’è il Var? Grande Fratello Var. Devo alleggerire, sennò…». Vorrebbe la prova video, quella che si usa nelle partite di calcio per interpretare l’episodio dubbio, e rendere evidente ciò che ripete con fermezza: «Non ho mai bestemmiato nella mia vita e se ne sento una sono infastidito. Mi preparavo da due mesi per andare al Grande Fratello per l’invito di Signorini e salta fuori che sono un bestemmiatore? No, questo non va bene».
Riavvolgiamo il nastro. Il 12 dicembre Fogli varca la porta rossa della casa del Grande fratello vip. Entra ufficialmente in gara, ma in meno di 24 ore viene squalificato. Per il Grande Fratello si è lasciato sfuggire un’imprecazione. Viene squalificato immediatamente. A meno di un mese e per la prima volta il cantante dà voce al suo dolore: «Ho sofferto molto». Non ci sta a essere etichettato come un bestemmiatore.
Una vicenda che ha gettato ombre sull’immagine del cantante ed ex bassista dei Pooh. Un polverone che rapidamente si è autoalimentato sui social. In tanti hanno puntato il dito contro Fogli, con post e articoli al veleno che assomigliavano a delle sentenze. Una polemica che non è piaciuta a chi, a Campiglia e a Piombino, conosce da vicino l’artista, persona molto stimata e ben voluta. Tanti amici e conoscenti, come ha documentato Il Tirreno, hanno preso le difese del concittadino illustre e hanno messo in discussione la ricostruzione televisiva che ha poi sancito la sua squalifica.
«Sono stato male perché un’offesa così grave non la puoi prendere con leggerezza», racconta Fogli. Il giudizio della gente, ma soprattutto l’idea di aver deluso la sua famiglia. «Io non volevo deludere mia figlia la cosa che più mi sta a cuore». Che prosegue: «Ho accettato e firmato le regole del Grande fratello e se dicono che hanno sentito una cosa blasfema, allora io mi fermo e chiedo scusa a chiunque. Ma io non ho detto blasfemie».
Trattiene le lacrime a stento, travolto dalle emozioni e dai ricordi di quell’episodio. Imponendosi di non cedere al pianto parla della sua educazione cattolica: «Sono cresciuto in chiesa. Ho fatto il chierichetto finché sono diventato troppo alto e il parroco mi ha detto: “Riccardino vai a giocare all’oratorio, un ti ci voglio più vedere qui” – afferma –. Solo l’idea che qualcuno possa pensare che sono un bestemmiatore mi fa stare molto male».
Ripercorre la sua vita Riccardo Fogli, tratteggia la figura di sua madre e dell’educazione che ha avuto da ragazzo. «La Madonna è mia madre. Io sono un uomo così imperfetto, senza un grande talento né una grande cultura. Non ho nessuna sicurezza, sbaglio strada anche se c’è il navigatore. E quindi ogni volta che sono in difficoltà faccio un segno di croce e dico mammina aiutami.
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