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Piombino, Gelichi all’attacco: «Solo manutenzioni e progetti ereditati»
L’ex assessore contro la giunta di Ferrari: «Avanza a tentoni»
PIOMBINO. «Questa maggioranza non ha alcuna idea di cosa fare di questo territorio, procedono a tentoni e fino a oggi possono sbandierare solo manutenzioni e progetti ereditati». Colpisce pesante Riccardo Gelichi, ex assessore ai lavori pubblici, ora portavoce di Ascolta Piombino, commentando la conferenza online del sindaco come “bilancio” del lavoro della giunta al 2022.
«Il nostro sindaco Francesco Ferrari – ricorda Gelichi – annuncia il cambio di passo e nel farlo dichiara che: “non abbiamo trovato progetti da poter mettere in atto. Siamo orgogliosi del grande lavoro di progettazione che abbiamo portato avanti e che si trasformerà in risultati visibili anche per i cittadini”. Poi cita le opere che saranno cantierate, che sono: piazza Dante che vede l’avvio della progettazione nel maggio del 2018, con l’ex assessore Capuano della giunta Giuliani, il sottoscritto ha portato avanti la progettazione con la maggioranza mugugnate proprio perché il progetto non era loro. Poi il sindaco ci dice che – prosegue Gelichi – partiranno i lavori per il Polo culturale, un’opera che nasce da un progetto del 2007, amministrazione Anselmi, parzialmente eseguito nella prima parte e modificato nelle sue porzioni fino a oggi. Poi il sindaco parla dell’Apea, Area produttiva ecologicicamente attrezzata: anch’essa prende vita nel 2013 con l’avvio del procedimento fino al progetto esecutivo del 2017, sempre giunta Giuliani».
«Meno male non cita il ponte delle Terre Rosse – aggiunge Gelichi – perché il documento preliminare di progettazione è del 2018, sempre giunta Giuliani. Anche la pista ciclo pedonabile di accesso al golfo di Baratti vede l’approvazione del progetto preliminare con la giunta Giuliani, marzo 2019, progetto poi modificato per volontà di Ferrari, altrimenti oggi sarebbe già in funzione. Mentre nulla più sappiamo sui progetti già avviati di piazza Cappelletti e piazza Verdi, sempre dalla giunta Giuliani, come quello di ristrutturazione del Parco della Rimembranza affidato nel 2017, sempre da Capuano. Attendiamo con ansia – conferma – i progetti di corso Italia e del teatro Metropolitan, quelli sì, ideati e affidati dalla giunta Ferrari per ora solo nella fase di fattibilità. il sindaco cita pure il progetto di riqualificazione dell’ex Centrale Enel, peccato che già nel 2018 la Regione Toscana parlava della riqualificazione del sito – sottolinea Gelichi – con la collaborazione del Comune di Piombino e la società Stigliano Sviluppo, mentre sul cosa ci dovrà venire era un mistero allora e resta anche oggi. Il sindaco parla poi del Piano strutturale lasciato in eredità sempre da Giuliani. Chiudo con una valutazione politica. Noi di Ascolta Piombino, dall’opposizione, per dieci anni, abbiamo chiesto un cambio di passo al Pd nei termini della diversificazione economica, dello sviluppo e dalla progettualità e oggi, paradossalmente, ci troviamo a dover ricordare cosa ha lasciato in eredità la giunta Giuliani e che lo facciamo noi, al posto del Pd è un risibile controsenso. Oggi non solo siamo allo stallo totale amministrativo e la pandemia è solo una scusa».
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