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Portoferraio, otto appartamenti disponibili per 120 famiglie senza una casa

di Antonella Danesi
Una casa della Casalp in via Pilade del Buono a Portoferraio
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Una casa della Casalp in via Pilade del Buono a Portoferraio

Casalp sta ristrutturando i pochi alloggi per ora assegnabili. Il Comune: «Non possiamo intervenire né sui lavori, né sulla tempistica»

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PORTOFERRAIO. Sono ancora più di 120 le famiglie che a Portoferraio sono in attesa dell’assegnazione di un alloggio comunale, secondo la graduatoria del 2017 poi approvata nel 2019 dall’amministrazione Zini, all’epoca appena eletta. Le richieste sono numerose ma la disponibilità di appartamenti scarseggia: Casalp sta ristrutturando otto appartamenti.

Intanto il Comune si prepara a predisporre la nuova graduatoria, entro la fine del 2023, scadenza naturale delle graduatorie che secondo la legge regionale scadono dopo 4 anni. L’attuale amministrazione sta quindi ancora lavorando sulla precedente, sulla base della quale nei suoi tre anni e mezzo di governo è riuscita ad assegnare appena 19 appartamenti.

«È chiaro che resta ancora molto da fare – commenta il vicesindaco con delega al sociale, Luca Baldi – perché abbiamo molti nuclei familiari in attesa». Il comune di Portoferraio, infatti, pur possedendo 480 appartamenti non può soddisfare le richieste di chi si trova ancora in graduatoria, perché al momento non ci sono nuove abitazioni disponibili. Ed è quindi, per paradosso, una buona notizia che ci siano otto appartamenti sfitti che Casalp sta ristrutturando.

Casalp è la società che si occupa della gestione dell’edilizia residenziale popolare nella provincia di Livorno. La sistemazione degli alloggi viene calendarizzata in base a un ordine di priorità «per cui ci tocca quando ci tocca perché non possiamo intervenire direttamente sui lavori e dobbiamo attendere i tempi di Casalp», spiega il vicesindaco che assicura di essere al lavoro per cercare di arginare il problema della tempistica. Vi sarebbero alcune possibilità ancora da verificare in base alla convenzione con il gestore che potrebbero sveltire i tempi di assegnazione, anche perché al momento non ci sono altre possibilità per dare risposte alla vecchia graduatoria.

«Da un anno e mezzo ci stiamo confrontando con Casalp – annuncia Baldi – perché vorremmo trovare uno strumento che ci consenta di impiegare le risorse del Comune per sistemare in tempi brevi gli appartamenti, quindi affidarli e poi restituirli alla gestione Casalp».

La convenzione tra l’amministrazione e il gestore dell’edilizia popolare è stata stipulata molti anni fa, quindi ora l’obiettivo è vedere che cosa può essere fatto e se ci sono delle possibilità, in questo senso, dal punto di vista tecnico e giuridico.

Le risposte ai cittadini che attendono l’assegnazione degli alloggi comunali arriveranno con la nuova graduatoria con cui «si determinerà un nuovo scenario – assicura in conclusione Baldi – con cui noi ci auguriamo di poter dare risposte in tempi brevi ai cittadini che hanno necessità di avere certezze sull’assegnazione degli appartamenti».

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