Sicurezza
Lupi e cinghiali in città: «La colpa è di chi dà cibo ai selvatici»
L'idea di Politi: la colonia felina di Calamoresca va rimossa, la gente porta da mangiare ai gatti e vengono attratti anche altri animali
PIOMBINO. Il video del lupo che a spasso nel parcheggio davanti alla spiaggia di Salivoli ha monopolizzato per un giorno l’attenzione di tanti piombinesi. Le immagini sono rimbalzate di telefonino in telefonino, dividendo l’opinione pubblica tra “allarmisti” e “animalisti”. Con il passare delle ore il dibattito è andato approfondendosi e c’è chi ha provato a andare a fondo alle cause alla base degli avvistamenti sempre più frequenti di animali selvatici vicino alle case. Tra questi c’è Paolo Maria Politi, storico ambientalista per anni responsabile dell’Oasi Wwf Orti Bottagone. Per lui c’è un fattore che funge da acceleratore della presenza degli animali selvatici (dai cinghiali ai lupi) tra Calamoresca e Salivoli: la gestione della colonia felina di Calamoresca.
«Sembra che il fenomeno stia gonfiandosi a livelli di allarme generale, chiamando in soccorso addirittura la Regione (il riferimento è alla lettera del sindaco Ferrari ndr) – racconta Politi – Prima i gabbiani, poi i cinghiali ed ora il famelico lupo. L'origine di questa situazione parte da una non corretta gestione della colonia felina di Calamoresca e del parco di punta Falcone. Nella prima, la somministrazione di cibo ai gatti, se prima era confinata all'interno degli spazi recintati, ormai da due o tre anni interessa anche gli spazi esterni. Famiglie con i bimbi portano avanzi di cibo ai gatti, gattare e gattari improvvisati mettono in pace la loro coscienza portando ogni tipo di alimento ai poveri gattini abbandonati. Ovviamente ciò richiama i cinghiali del contiguo promontorio di Piombino che hanno un olfatto pari ad un metal-detector. A questo si aggiunga il comportamento di persone che portano quintali di pane nel parco urbano di punta Falcone per alimentare i cinghiali usciti dai boschi del promontorio, oltre ad aver costruito un mini-gattile abusivo che richiama a sua volta gli invasivi ungulati».
Secondo Politi nell'uno e nell'altro caso dovrebbe entrare in funzione il regolamento di polizia locale che vieta questi comportamenti e che prevede sanzioni conseguenti. Urge, per questo, il monitoraggio della polizia municipale. I cinghiali presenti a frotte hanno avvicinato il lupo, lui sì, dotato di un vero radar per individuare la preda. Per cui la soluzione ce l'abbiamo in casa, senza dover scomodare la Regione Toscana per evitare di assumere iniziative che, sicuramente, susciteranno qualche mugugno e malcontento. Come già segnalato anni fa, la colonia felina di Calamoresca dovrebbe essere rimossa ed i gatti ricollocati in adozione presso chi li adora tanto».
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