Sicurezza
C’è un lupo a Salivoli, il biologo Lucchesi: «Potrebbe essere uno dei cuccioli nati a maggio»
Video di 12 secondi girato di notte fa “impazzire” Whatsapp e cittadini. Il sindaco alla Regione: «Come si intende contenere il fenomeno?»
PIOMBINO. Si guarda intorno, correndo dal Vallone poi sterza verso il porto turistico. 12 secondi di video con voce di sottofondo “Bada là, un lupo a Salivoli “. A fine gennaio 2022 l’avvistamento degli operai vicino all’altoforno. Ora il video nel quartiere più periferico, con le case che arrivano al promontorio. 12 secondi rimbalzati su un’infinità di gruppi Whatsapp sollevando la solita grande preoccupazione. Nuova “minaccia lupo” in coda a cinghiali, gabbiani, volpi.
La Regione Toscana ha una task force. E proprio all’assessora regionale Stefania Saccardi il sindaco Francesco Ferrari si è subito rivolto. «Gentilissima assessora – si legge nel documento inviato ieri – , le scrivo perché, ad oggi, risultano numerosi e costanti gli avvistamenti di esemplari di animali, riconducibili a lupi o ibridi, sul promontorio della città di Piombino. L’ultimo risale ad appena poche ore fa, documentato con un video da un passante nel pieno del quartiere di Salivoli. Queste presenze destano preoccupazione e tra i miei concittadini». Ecco che il sindaco Ferrari chiede anche «se la Regione Toscana intenda prevedere interventi mirati a contenere o comunque governare il fenomeno».
Al di là degli attacchi ai greggi che ci sono pure in Val di Cornia (gli ultimi denunciati nel 2021) nelle campagne tra Suvereto, Baratti e Populonia. Ormai il lupo è in città.
C’è da preoccuparsi? «Da mettere in risalto – risponde Marco Lucchesi, biologo della fauna, responsabile per Ispra/Federparchi del monitoraggio nazionale nella zona costiera toscana e consigliere dell’associazione Selvatica – che nella zona di Populonia è segnalato un branco di lupi riproduttivo in un contesto abbastanza isolato. Inevitabile in questo periodo autunnale-invernale che ci siano individui in giro, si tratta della dispersione dei giovani. Cuccioli nati nel maggio 2022 che cominciano ad esplorare il territorio da soli o con il branco, e inevitabilmente “toccano” aree urbane. In linea generale, a livello nazionale, grazie ai monitoraggi, stiamo assistendo a una crescita dei livelli demografici dei lupi anche perché sono aumentare le prede, come gli ungulati per diversi scopi. Nei prossimi anni assisteremo sempre di più ad avvistamenti di questo tipo. Non c’è da avere paura, solo imparare a convivere».
Ma le persone sono spesso in allarme per la segnalazione di predatori selvatici. «Si procede caso per caso – spiega Lucchesi – ma davvero un passaggio di questo genere non crea problemi. Si tratta di un animale selvatico che si muove in area urbana».
«Di notte sta attraversando la strada – aggiunge Lucchesi – . Il problema nasce quando magari trova rifiuti, può nutrirsi con facilità, tornare. Gli allarmi vengono esagerati dalle foto col telefonino. Esiste un meccanismo studiato a livello europeo che porta a definire come il lupo sia un individuo opportunista che sfrutta le nostre risorse, ma prima di diventare problematico deve passare diverse verifiche. Un lupo considerato confidente deve essere monitorato, poi si procede con la dissuasione seguita da cattura e rimozione; in casi estremi abbattimento. Bastano rumori forti e scacciacani per farlo scappare».
Wwf: cosa fare negli incontri ravvicinati
Per censire quanti lupi ci sono nei boschi, ma soprattutto per fare da ponte tra chi si sente minacciato e chi può aiutare (sfatando falsi miti e paure) in prima linea c’è l’Osservatorio lupi Val di Cornia, nato all’interno del Wwf Livorno. «Quello ripreso a Salivoli potrebbe essere un giovane lupo in cerca di cibo - dice Stefano Gualerci referente dell’Osservatorio e vicepresidente Wwf Livorno - Al di là del monitoraggio si stanno moltiplicando le possibilità di incontri come questo. Il lupo non rappresenta un pericolo per le persone ma ci sono semplici regole per favorire naturale coesistenza.
Per questo stiamo organizzando incontri, anche con i ragazzi delle scuole. C’è un depliant Wwf che stiamo distribuendo. Ad esempio? Avere più cura dell’ambiente: nessun animale dovrebbe mai trovare facilmente cibo di origine umana. Durante la passeggiata di sera o in campagna cane sempre al guinzaglio. Chi abita in campagna o in periferia non dovrebbe mai lasciare animali legati in giardino. Il cibo nei gattili? Problema reale a punta Falcone: volpi o cinghiali si cibano di croccantini e umido attirando lupi in dispersione. Promontorio, Calamoresca, Vallone, poi la marina antropizzata. Il lupo si trova spaesato tra luci e auto, crea allarme ma è il primo ad esser davvero a rischio».
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