Gioco
Covid, quarte dosi al rallenty quasi 9 pazienti su 10 scoperti
Lieve ripresa delle somministrazioni, ma i numeri sono bassi
PIOMBINO. Una lieve ripresa c’è. Ma non tale per nascondere il flop della quarta dose su tutto il territorio delle Valli Etrusche, dove poco più di un cittadino su dieci ha risposto all’appello delle autorità sanitarie. Un dato che è passato inosservato ma che adesso torna a balzare agli occhi, proprio nelle ore in cui il ministero della Salute ha predisposto la circolare “Interventi in atto per la gestione della circolazione del SarsCoV2 nella stagione invernale 2022-23”, che contiene tutte le azioni indicate in caso di peggioramento della situazione epidemiologica. L’intensificazione delle quarte dosi e una ulteriore dose di vaccino per le categorie considerate più a rischio sono comprese tra le azioni prioritarie, nel caso in cui la situazione (che in Cina è tornata a farsi delicata) dovesse farsi pericolosa anche dalle nostre parti.
Lieve ripresa
I numeri che arrivano dai tre hub vaccinali ancora aperti e gestiti dalla Società della Salute (Perticale a Piombino, ospedale a Cecina e circolo Arci Le Pescine a Rosignano) ci parlano di una lieve ripresa delle vaccinazioni «che tuttavia – spiega la direttrice della Società della Salute Laura Brizzi – non è collegata alle notizie degli ultimi giorni in arrivo dalla Cina». Brizzi fornisce alcuni numeri delle attività messe in campo nei tre hub della zona: «A Piombino sono programmate due sedute settimanali, ciascuna delle quali con 42 somministrazioni giornaliere – spiega – i primi posti liberi sono prenotabili solo a partire dal 12 gennaio». Una situazione simile a quella di Cecina e Rosignano: «A Rosignano facciamo una seduta da 42 somministrazioni alla settimana con il primo posto libero che è prenotabile dal 16 gennaio, all’ospedale di Cecina una seduta settimanale da 42 somministrazioni. In questo caso il primo posto utile si ha dal 20 gennaio. Stiamo monitorando le richieste. Qualora dovessero aumentare saremmo pronti ad aumentare il numero delle sedute settimanali, ma per il momento non ravvisiamo questa necessità».
I numeri dell’Asl
Nella circolare emessa in queste ore il ministero della Salute invita a «prepararsi a un inverno con un probabile aumento dell’impatto assistenziale» dovuto al Covid. Ma la preoccupazione, al momento, non trova riscontro nei numeri della campagna vaccinale elaborati dall’Asl Toscana Nord Ovest. In Toscana solo il 12 per cento dei pazienti ha effettuato la seconda dose booster (quarta dose). Dato simile a quello registrato in Val di Cornia e in Bassa Val di Cecina, dove il 13% della popolazione si è coperto con il booster. La percezione diffusa è che la fase più acuta della pandemia sia ormai alle spalle. Tanti hanno già contratto una o più volte il virus. Fatto sta che il traffico negli hub vaccinali si è sensibilmente ridotto. Negli ultimi 120 giorni, infatti, solo il 9,1% dei pazienti delle Valli Etrusche ha ricevuto l’ultima dose di vaccino (9,5% è il dato toscano). Andando nel dettaglio delle quarte dosi, si nota come il 39% dei pazienti con età superiore a 80 anni sia coperto. La percentuale al 31% per gli utenti con età da 70 a 79 anni, fino al 19% per i cittadini tra i 60 e i 69. Per le altre fasce di età la percentuale è inferiore al 6%.
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