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Tre anni di lavori nel porto per dare elettricità alle banchine di Piombino
Interventi per 77,5 milioni di euro tra Piombino, Elba e Livorno. Per Piombino, cui sono destinati 16 milioni di euro, viene ipotizzata la realizzazione di un impianto destinato al traffico misto RoRo-Pax e crociere
PIOMBINO. Tre anni per elettrificare le banchine dei porti di Livorno, Piombino e di Portoferraio. Seguendo, passo dopo passo, un cronoprogramma definito dall’Autorità di sistema portuale. In ballo c’è un investimento da 77,5 milioni di euro. Sono i dettagli del progetto del Cold Ironing nei porti del Sistema.
«Dopo aver approvato il documento di pianificazione energetica e ambientale di sistema - spiega in una nota l’Autorità di sistema - l’AdSP ha messo nero su bianco la road map dei passi da fare per dare attuazione immediata ad una delle missioni principali del Pnrr, quella centrata sullo sviluppo delle tecnologie per la fornitura di energia elettrica alle navi che approderanno alle banchine». I tempi di realizzazione sono stati definiti in una relazione sintetica firmata dalla dirigente incaricata, Sandra Muccetti e presentata ieri mattina nel Comitato di Gestione.
Per il solo porto di Livorno è prevista la realizzazione di due impianti, uno dedicato al traffico misto crociere e Ro/Ro, uno a quello delle navi portacontainer, per un appalto complessivo di 45,5 milioni di euro. Per Piombino, cui sono destinati 16 milioni di euro, viene ipotizzata la realizzazione di un impianto destinato al traffico misto RoRo-Pax e crociere. «L’intervento - spiegano dall’Autorità di sistema portuale - prevede la realizzazione della cabina di trasformazione in prossimità della banchina dente nord Capitaneria; la restante parte degli impianti trattandosi, di cavidotti e cavi sarà interrata e non visibile».
Infine, Portoferraio. Per lo scalo elbano verrà realizzata una cabina di trasformazione alle spalle del porto a distanza ravvicinata dalle banchine. «Crediamo fortemente nello sviluppo del cold ironing - ha dichiarato il presidente Luciano Guerrieri - i vantaggi derivanti dall’elettrificazione da terra delle navi sono tangibili. L’obiettivo è quello di abbattere le emissioni inquinanti in atmosfera e il rumore derivante dall’uso da parte delle navi dei motori ausiliari per produrre energia elettrica mentre sono ormeggiati in banchina».
Gestione dei rifiuti
Sempre nel comitato di gestione di ieri l’Autorità di sistema portuale ha ufficializzato la rivoluzione nel sistema di raccolta dei rifiuti a bordo dei traghetti. Da ieri Livorno, Piombino, i porti elbani e quello di Capraia, hanno un piano unico di gestione.
«Con il nuovo piano, l’Adsp si propone di fornire un servizio completo a tutte le navi che approdano negli scali portuali di competenza, per l’intero ciclo di gestione dei rifiuti - spiegano dall’Autorità portuale - L’obiettivo è quello di fornire un servizio di raccolta e gestione che risponda a criteri di facilità di utilizzo, efficienza, economicità, e sicurezza per l’ambiente e per la salute. Non solo verrà promossa la raccolta differenziata al fine di favorire il recupero di materiale dai rifiuti, in un’ottica di economia circolare, in coerenza con il Piano regionale dell’economia circolare e delle bonifiche. Il Piano introduce, inoltre, delle novità anche sul piano tariffario. Le tariffe saranno ora composte da una tariffa indiretta, fissa, e da una diretta, eventuale».
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