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È morto Lido Contini: «Con lui se ne va un pilastro del paese»
Aveva 87 anni, le ceneri saranno disperse in mare
CASTAGNETO. Stavolta ha dovuto alzare bandiera bianca. Nella battaglia contro il Covid-19, che aveva contratto a fine novembre finendo ricoverato nel reparto di terapia intensiva negli ultimi dieci giorni all’ospedale di Cecina, Lido Contini alla fine non ha potuto far altro che arrendersi: si è spento a 87 anni sabato pomeriggio. Con lui se ne va una figura di spicco della comunità di Castagneto Carducci, il borgo dove era nato e che lui amava visceralmente, al punto da non abbandonarlo mai per una vita intera che, in buona misura, ha speso proprio per il bene dei suoi concittadini.
Lido era nato nel 1935, aveva vissuto da giovanissimo la Seconda guerra mondiale e questo l’aveva portato a maturare un profondo senso anti-fascista e l’amore per la discussione democratica, che aveva poi riversato nel suo operato da sindacalista. Dopo aver lavorato come operaio all’allora ItalSider di Piombino, tra la fine degli anni’80 e i primi anni’90 aveva accettato il prepensionamento iniziando a dedicarsi anima e corpo all’attività nel sindacato Spi-Cgil: in particolare il suo obiettivo erano proprio i pensionati, per aiutare i quali si è prodigato attivamente per anni, specializzandosi nel disbrigo delle tante pratiche burocratiche richieste.
Era stato inoltre consigliere della Coop di Donoratico e per molti anni ha svolto attività come volontario dell’Auser di Donoratico e San Vincenzo, associazione di cui in origine era stato uno dei più ferventi promotori tanto da figurare tra i fondatori del gruppo in aiuto degli anziani e dei pensionati. «Le sue due grandi passioni però – lo ricorda il figlio Giovanni – erano il mare e la lettura. Spesso andava in spiaggia, oltre che per prendere il sole, anche solo per passeggiare o per sedersi e leggere per ore uno dei suoi libri».
Nel borgo di Castagneto poi Lido era conosciuto da tutti. «Era un conoscitore profondo della storia del nostro territorio – racconta la sindaca Sandra Scarpellini – lo ricordo come una persona di grande amore per il suo borgo. Un amore che esprimeva con un piglio tutto castagnetano, tanto nel non risparmiare la critica ma anche nel dare conto di tutto quello che c’era di bello. Lido ad esempio è stato tra i cittadini che più di tutti ha stimolato, anche in maniera vibrante, la nostra amministrazione a riqualificare il piazzale Belvedere: vederlo trasandato lo intristiva e finché non lo abbiamo sistemato non smetteva di pungolarmi quotidianamente. Con lui se n’è andato – conclude – un pilastro del nostro paese».
Lido «si è ammalato di Covid a fine novembre e in dieci giorni – racconta il figlio – il virus ce l’ha portato via. In me e in mia sorella Gabriella, così come nei suoi nipotini Adriano e Giacomo, lascia un vuoto incolmabile». Non saranno svolti funerali: le ceneri, secondo le sue volontà, saranno sparse nel mare che tanto amava.
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