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Scuola

Diritto allo studio, Il Tirreno aderisce al patto con i ragazzi

di Giuseppe Boi
Studenti delle superiori all’ingresso dell’istituto di Concia di Terra
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Studenti delle superiori all’ingresso dell’istituto di Concia di Terra

Il documento oggi nella conferenza dei sindaci

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PORTOFERRAIO. «Tenere alta l’attenzione sul tema del diritto allo studio» e «pubblicare i report periodici dell’Osservatorio e le eventuali notizie correlate provenienti dalle amministrazioni». È quanto chiesto alla stampa dal Forum Giovanile dell’Elba e dai rappresentanti degli studenti dell’Isis Foresi e dell’Itcg Cerboni di Portoferraio. Ed è quanto si impegna a fare Il Tirreno che ieri ha sottoscritto il “Patto per il diritto allo studio”. Un «accordo morale», come sottolineano gli stessi studenti, che oggi sarà presentato alla conferenza zonale sulla scuola in programma oggi. L’obiettivo dei giovani elbani è ottenere l’adesione, oltre che degli organi di stampa, dei sindaci elbani. Al momento l’unico Comune che ha sottoscritto il documento è quello di Portoferraio.

Il “Patto per il diritto allo studio” si basa su un presupposto. «Le parti riconoscono il diritto allo studio come un diritto fondamentale della persona, necessario alla sua formazione personale, intellettuale e civile – si legge nel documento – ; ammettono però che sono ancora molti gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono, anche all’Elba, l’esercizio di questo fondamentale diritto. Le parti pertanto si impegnano, nello spirito dell’articolo 3 della Costituzione, a compiere ogni tentativo volto a soddisfare pienamente il diritto allo studio superiore ed universitario dei cittadini elbani».

Da questa premessa derivano una serie di impegni morali. Due dei quali condivisi da tutti i firmatari: l’impegno «a collaborare lealmente e a condividere informazioni in merito al tema del diritto allo studio» e «a lavorare sinceramente per l’attuazione del presente patto».

Da parte loro gli studenti si impegnano «a collaborare con le amministrazioni comunali»; «a comunicare, promuovere e rendere il più note possibile le misure adottate dai comuni in tema di diritto allo studio»; «a fornire assistenza e supporto a quanti intendono avere accesso alle misure in tema di diritto allo studio»; «a costituire un Osservatorio per il diritto allo studio dell’Elba che riferisca periodicamente e pubblicamente».

Per contro alla stampa viene chiesto di rinnovare l’impegno e l’attenzione che già Il Tirreno dedica al mondo scolastico (non a caso siamo promotori del progetto “Scuola 2030) e ai Comuni una serie di impegno affinché il diritto allo studio si realizzi. A cominciare da risorse «orientate al criterio della proporzionalità, prevedendo fasce di supporto in base alla condizione economica del richiedente». Come, per gli studenti per le superiori «coprire le spese relative a libri scolastici, trasporti pubblici, viaggi di istruzione, materiale scolastico» integralmente per chi è in «grave difficoltà economica» e parzialmente per chi è «in condizione di necessità economica». O, per gli universitari, «a erogare un contributo che copra in tutto o in parte (sulla base della condizione economica) le necessarie spese di alloggio, libri e trasporti per l’università pubblica».

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