Il Tirreno

I personaggi

Dall’orto alla vetrina di Suvereto: due cuori, frutta e verdura genuina

di Annalisa Mastellone
Dall’orto alla vetrina di Suvereto: due cuori, frutta e verdura genuina

Nico (ex marittimo ) e Irene (ex parrucchiera) ora agricoltori e negozianti, hanno deciso di aprire una rivendita di frutta e verdura a km 0 nel cuore del borgo suveretano

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SUVERETO. “La frutteria” è una nuova attività del centro storico di Suvereto. Nico Bianchi e Irene Tinacci sono i giovani titolari del negozio, nato per essere la vetrina dell’azienda agricola venturinese “Il Fagiano dell’orto”, che mandano avanti da anni in via di Casalappi, a Venturina Terme.

Passione per la terra e impegno sono il motore dei due ragazzi, coppia affiatata nella vita e nel lavoro. Ed è grazie a una bella dose di coraggio che hanno deciso di aprire una rivendita di frutta e verdura a km 0 nel cuore del borgo suveretano, dove far conoscere la storia della loro azienda e delle scelte fatte in nome della naturalità dei prodotti.

Nico, 31 anni, e Irene, 28 anni, si sono riscoperti contadini dopo esperienze lavorative in altri settori. Lui però parte, diciamo, avvantaggiato, perché la sua famiglia d’origine coltiva ortaggi dagli anni’60. Ma prima di rinsaldarsi a queste radici, ha preferito studiare il mare per iniziare la carriera. «Marittimo per 15 anni – racconta – ma ho sempre tenuto questa parte sanguigna agricola. Momenti dell’anno, in cui in famiglia si fa l’olio, il vino, che erano per me richiamo a tradizioni che caratterizzano la mia famiglia da quattro generazioni». Richiamo sempre più forte che poi lo ha convinto a cambiare rotta. «Ho deciso di abbracciare l’agricoltura come professione – precisa – pur tenendo conto di quanto sia duro come mestiere. Ho cominciato come dipendente di agriturismi, giardiniere e trattorista. Poi ho cominciato a coltivare qualche ortaggio con la voglia di prodotti genuini e dal sapore di casa, di famiglia, di nonni. Ancora non si parlava di biologico, ma volevo puntare tutto sulla genuinità. Con Irene, che faceva la parrucchiera, ci dedicavamo a questo lavoro nel tempo libero e nei fine settimana. Raccoglievamo all’alba per portare ai nostri clienti prodotti freschissimi».

Sono proprio gli apprezzamenti a farli pensare più in grande. «Sì – aggiunge Nico – , cresceva la clientela e ci siamo chiesti, perché non aprire qualcosa di nostro? Così abbiamo cominciato a mettere le basi per l’azienda “Il fagiano nell’orto”. Fondamentale l’aiuto di mio padre, metalmeccanico che ha sempre coltivato pomodori e cereali, con noi si è rimesso in gioco, ci ha dato consigli preziosi su lavorazione e raccolta». L’azienda è cresciuta, con orgoglio di Nico e Irene, che hanno deciso di fare un altro passo e aprire una rivendita. «Un negozio che sia la vetrina della genuinità e della freschezza a prezzi comunque contenuti – sottolinea Nico – . Perché fare prodotti genuini o biologici, attualmente siamo in conversione, non necessariamente vuol dire venderli a prezzi alti». Alla “Frutteria”, con Nico e Irene lavora anche Simona. «Abbiamo deciso di aprire a Suvereto – conclude Nico – perché qui da sempre il paese è fatto dai suveretani, e i cittadini sono abituati a comprare nei negozi e dai produttori locali».
 

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