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Eugenio Grandi è il Principe nel musical “Cinderella”

di Sara Chiarei
Eugenio Grandi è il Principe nel musical “Cinderella”

ll giovane cantante e attore piombinese, 25 anni, debutta oggi al Teatro Nazionale di Milano, che fino al 6 gennaio propone la celebre favola

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PIOMBINO.  “I sogni son desideri” recita il testo di un noto film Disney “Cenerentola”. E a volte i sogni si realizzano sul serio come nelle fiabe. Lo sa bene Eugenio Grandi, 25enne piombinese che oggi (domenica 20) debutterà come protagonista maschile nel musical Rodgers & Hammerstein’s Cinderella. Le musiche sono di Richard Rodgers, libretto e liriche di Oscar Hammerstein (autori di spicco nel mondo del musical), regia e coreografie di Giuseppe Galizia. Una produzione importante che fino al 6 gennaio resterà stabilmente al Teatro Nazionale di Milano, tempio italiano del musical nonché trampolino di lancio per Grandi che inorgoglisce tutti coloro che lo conoscono a partire da Viviana Tacchella e Rossella Canaccini, alla cui scuola approdò quando aveva appena 9 anni, e il gruppo vocale Emmepi3 con cui si è esibito più volte. Maestre ed amici che considera una seconda famiglia.

«Ho studiato al centro didattico musicale di Viviana Tacchella fino alla maggiore età - racconta - quando mi sono trasferito a Milano per studiare design degli interni. Dopo aver conseguito la laurea ho deciso di intraprendere la strada dello spettacolo: prima iniziando a studiare teatro e poi entrando all’SDM, la scuola di musical che ho frequentato tra il 2020 e il 2022. Da qui è iniziato per tutti noi l’esodo verso il lavoro, tutti gli allievi della mia classe stanno lavorando in alcune produzioni ed ora è arrivato il mio turno».

In Cinderella, Grandi viene messo alla prova con i tre pilastri del musical, recitazione, canto e ballo, e interpreta il ruolo del principe, personaggio cui viene assegnato uno spazio decisamente maggiore rispetto a quello classico della versione Disney che invece si focalizza principalmente su Cenerentola. «È il mio primo lavoro da quando ho finito l’Accademia - aggiunge - e affrontarlo da protagonista è un’emozione incredibile. Sono motivato e grato alle persone, a partire dai miei genitori, che hanno creduto in me. E pensare che con il musical non è stato sempre amore, devo molto agli Emmepi3 perché in un momento in cui pensavo di non voler più proseguire questo percorso hanno fatto di tutto per stimolarmi a non abbandonarlo. Ogni volta che ne ho l’occasione scendo a Piombino e se posso mi unisco volentieri ai loro progetti. Insieme siamo una famiglia». Eugenio Grandi è consapevole della opportunità che gli viene offerta calcando il palcoscenico del teatro Nazionale che ospita tutto l’anno spettacoli importanti come “Sister Act” (attualmente in scena) e concepisce questa esperienza come un nuovo punto di partenza per continuare a crescere e migliorarsi. Giovane e desideroso di imparare non si preclude nulla per il suo futuro e si augura di riuscire a sperimentare al massimo. «Non intendo fare musical per sempre - chiosa - mi auguro è di non fermarmi qui ma di esplorare il mondo del teatro a partire dalla profondità della prosa. E poi spero di conservare la mia curiosità che mi spinge a migliorarmi sempre e a non chiudere mai nessuna porta».
 

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