Il Tirreno

Lutto

Addio alla storica maestra Giovanna: «Ha cresciuto generazioni di piombinesi»

di Sara Chiarei
Addio alla storica maestra Giovanna: «Ha cresciuto generazioni di piombinesi»

Giovanna Viti aveva 95 anni ed è morta per una malattia. Appresa la notizia, decine di ex alunni si sono mobilitati per salutarla e ricordarla

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PIOMBINO. Cordoglio per Giovanna Viti, storica maestra della città scomparsa all’età di 95 anni per una grave malattia scoperta sei mesi fa. La donna, nata a Piombino, non ha sofferto e si è spenta nella sua casa tra il calore dei familiari e quello di intere generazioni di studenti che, appresa la notizia si sono immediatamente mobilitati per darle un ultimo saluto. Una dimostrazione di affetto per nulla scontata, dato che in alcuni casi è trascorso oltre mezzo secolo, ma più che comprensibile dato il bellissimo ricordo che è riuscita ad imprimere nei suoi allora giovanissimi studenti che con serietà e dedizione ha accompagnato durante i cinque anni delle scuole elementari.

«È stata una delle più longeve maestre di piazza Dante – dice Marco Viti, il nipote – credo abbia dato la licenza elementare veramente a mezza Piombino, non a caso sono in moltissimi a ricordarla in queste ore anche attraverso messaggi sui social. Devo ammettere che è una bellissima sensazione».

Viti ha cominciato a intraprendere la professione di insegnante di quella che oggi viene chiamata scuola primaria non appena terminati gli studi, intorno ai 24 anni e ha proseguito incessantemente fino all’età della pensione, quindi oltre i sessant’anni compiuti. In pratica una vita dedicata alla scuola e vissuta tra registri, banchi e gessetti colorati. Non si è mai sposata e non ha avuto figli, forse anche per questo ha interpretato il suo ruolo di maestra più come una missione che come un lavoro. Sapeva di avere tra le mani un bene infinitamente prezioso come il futuro dei bimbi cui insegnava e si è sempre impegnata per cercare di costruire insieme a loro basi solide sulle quali crescere.

«Il suo primo incarico – racconta il nipote – fu a Torniella, in provincia di Grosseto poi passò alle elementari del Poggetto e infine fu destinata alla scuola di piazza Dante dalla quale non si sarebbe più allontanata. Per me è stata più che una zia, una specie di vice-mamma con la quale ho trascorso moltissimo tempo dato che i miei genitori avevano una farmacia e spesso erano fuori casa. Una donna affettuosa ma dotata di un carattere forte ed assetata di conoscenza». Viti ha frequentato a lungo l’Unitrè e possedeva una enorme biblioteca personale. «Quarant’anni fa è stata maestra di mio figlio – commenta Ennio Colli- al tempo ero delegato di classe ed instaurammo subito un ottimo rapporto rimasto indelebile nel tempo. Ogni volta che la incontravo, anche recentemente, mi chiedeva di mio figlio. Era una persona eccezionale». Il funerale si svolgerà sabato mattina alle 10 presso la chiesa della Misericordia.

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