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Rigassificatore a Piombino, iniziano i lavori. Snam: «Sono opere preparatorie, cantieri entro fine novembre». Ferrari: «Ora compensazioni»
La società ha comunicato l’agenda al Comune per l’affidamento delle opere: ieri (mercoledì 9 novembre) l’assegnazione delle opere di costruzione delle condotte del gas, sabato l’allestimento della banchina al porto
PIOMBINO. Due date e una Pec, recapitata al Comune martedì sera, ufficializzano l’avvio dei lavori per il rigassificatore. Le date sono relative a ieri, 9 novembre, per l’assegnazione delle opere di costruzione delle condotte per il gas, e sabato 12 per l’allestimento della banchina est nella darsena nord del porto dove dovrà attraccare la nave rigassificatrice destinata a Piombino: la Fsru Golar Tundra, attesa per marzo - aprile 2023.
Snam: «Sono opere preparatorie»
Una formalità, spiegano dall’ufficio stampa di Snam: la comunicazione tramite Pec (posta elettronica certificata) è prevista per ogni opera autorizzata, come nel caso del rigassificatore. E viene inoltrata a tutti gli enti interessati. Oltre al Comune è stata inviata al commissario straordinario Giani e agli uffici dell’Autorità portuale, che hanno infatti in preparazione per domani un provvedimento per l’accesso al porto.
Snam precisa che i lavori che verranno avviati in questi giorni sono «opere propedeutiche» e che il cantiere vero e proprio partirà entro la fine di novembre.
Già all’inizio di ottobre, con autorizzazione prefettizia, Snam ha attivato sopralluoghi e delimitazioni di terreni nella zona di Vignarca, verso Riotorto; ampie zone sono state picchettate a poca distanza dalla recinzione che protegge la sottostazione del gas gestita da Snam. Un lungo corridoio di pali definisce il tracciato del metanodotto che collegherà la banchina della nuova area portuale al punto d’innesto alla rete nazionale del gas. Un percorso lungo 8,5 chilometri.
Il sindaco Ferrari: ora compensazioni
«È una notizia che non avremmo mai voluto apprendere - dice il sindaco Ferrari - ma che è logica conseguenza dell’autorizzazione concessa dalla Conferenza dei servizi presieduta dal commissario straordinario Eugenio Giani. Ferma restando la presentazione del ricorso all’autorità giudiziaria al quale la task force del Comune sta lavorando, adesso è arrivato il momento di gestire la contropartita che Snam per legge deve alla città per compensare i lavori che si appresta ad eseguire». Il Comune di Piombino vuole quindi aprire un tavolo sulle compensazioni, anche se Ferrari non usa questa parola. E vuole un tavolo con Snam, separato da quello della Regione e dal memorandum di Giani. «Non possiamo che prendere atto che il rigassificatore è, simbolicamente e concretamente, sempre più vicino. È un dato di fatto e sarebbe irresponsabile da parte dell’Amministrazione non prendere il posto che ci spetta al tavolo della trattativa con Snam. Parallelamente, chiederemo al Governo, a prescindere dalla vicenda del rigassificatore, l’attenzione che ci spetta: il nuovo Governo sta dimostrando di comprendere quanto Piombino abbia dato al Paese e quanto, invece, il Paese non abbia riconosciuto a Piombino in tutti questi anni».
Ferrari insiste e punta il dito contro Giani: «Il memorandum della Regione è un’altra cosa, ne parli Giani se vuole, di quei famosi 800 milioni di cui non sappiamo niente. Noi vogliamo trattare direttamente con Snam perchè la città merita attenzione per il sacrificio a cui è chiamata per tutto il Paese. E chiediamo un tavolo a cui siedano le istituzioni locali, con piena fiducia nel lavoro di questo governo, che si è già espresso con alcuni suoi rappresentanti a favore del caso Piombino».
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