Toscana
Provincia, la corsa all’Elba: spunta la candidatura Montauti
Il sindaco di Campo nell’Elba si propone come presidente
PORTOFERRAIO. Era nell’aria, ma in pochi l’avevano considerata possibile. Non solo perché l’Elba sembrava tagliata fuori dai “giochi” per le elezioni del presidente della Provincia di Livorno. Ma anche perché il nome di Davide Montauti non sembrava capace di raccogliere intorno a se dei consensi in vista delle elezioni del 26 novembre. Invece il sindaco di Campo nell’Elba sta completando la raccolta delle firme a sostegno della candidatura, ha ottenuto l’endorsement di quattro dei suoi sei colleghi sindaci elbani e ha raccolto sostegno anche al di là del canale di Piombino.
Restando nell’isola Montauti ha l’appoggio di Capoliveri (Walter Montagna), Marciana Marina (Gabriella Allori), Porto Azzurro(Maurizio Papi) e Rio (Marco Corsini). All’appello a un voto per un elbano non ha ancora risposto Marciana (Simone Barbi era in questi giorni irreperibile), mentre avrebbe preso tempo Angelo Zini. Il sindaco di Portoferraio avrebbe rinviato la sua risposta in base alle indicazioni del Pd (di cui almeno formalmente fa parte, nonostante le polemiche tra cui l’astensione alle ultime politiche).
L’elezione del presidente della Provincia è, del resto, una consultazione di secondo grado (vedi articolo a destra). Al voto partecipano i sindaci e i consiglieri comunali che svolgono il ruolo di “grandi elettori”. È chiaro come il risultato finale sia in larga parte condizionato dalle scelte politiche.
La candidatura di Montauti si presenta come trasversale. Un po’ come quelle che lo hanno portato per due volte all’elezione a sindaco di Campo nell’Elba. Si è sempre presentato come un amministratore e, forte di una laurea in architettura, il suo impegno maggiore si è concentrato su strade, fognatura e progetti pubblici. Non è iscritto a nessun partito ma, almeno a livello campese, non è mai dispiaciuto tanto alla destra, quanto al centro e alla sinistra. Ed è proprio in questa area che Montauti deve trovare consensi per poter giocare le sue carte. In particolare nel Pd.
Nell’isola la candidatura del campese rischia di portare a diversi incroci “pericolosi”. È quello in cui, ad esempio, potrebbe trovarsi Simone De Rosas, il coordinatore del Pd Piombino-Elba-Val di Cornia. Da una parte anche lui non solo è elbano, ma di Campo nell’Elba. Dall’altra il ruolo nel partito lo porta necessariamente a sostenere il candidato dei democratici.
Una scelta che De Rosas non avrebbe voluto trovarsi di fronte. Da quanto risulta al Tirreno, la sua reazione alla candidatura Montauti non sarebbe stata delle migliori. Anche perché potrebbe costringerlo a chiedere un atto di forza ai rappresentanti elbani del partito. E in ballo nei prossimi mesi non c’è solo l’elezione del presidente della Provincia, ma anche il congresso e la sua riconferma nel Pd.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
