Il Tirreno

I lavori

Rigassificatore: manovre di notte e due rimorchiatori attivi h24

Rigassificatore: manovre di notte e due rimorchiatori attivi h24

Tra le prescrizioni anche studi sulle emissioni e sui rischi per la salute

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Ognuno degli enti che ha formalmente presentato delle prescrizioni, che poi sono state recepite nell'atto che ho firmato, verificherà e vigilerà sull'adempimento delle prescrizioni». Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani si è espresso subito dopo aver firmato, martedì mattina, l’autorizzazione per il rigassificatore di Piombino. Quell’atto, di fatto, sblocca i lavori di Snam propedeutici all’arrivo in banchina della Golar Tundra, previsto per il mese di marzo, e alla sua attivazione (aprile-maggio). Prima di avviare i cantieri, tuttavia, i tecnici di Snam dovranno analizzare pagina per pagina il verbale della conferenza dei servizi, in tutto 405 pagine, di cui circa la metà è relativo proprio alle prescrizioni indicata dai 35 enti che hanno partecipato all’iter autorizzativo. Dal ministero dell’interno, a quello della transizione ecologica, infrastrutture, passando per Arpa, Autorità di Bacino e Istituto superiore della sanità.

Le prescrizioni sono numerose e particolarmente stringenti. E riguardano vari aspetti del progetto targato Snam, a partire dalla tutela dell’ambiente, fino alla sicurezza e all’operatività del porto.

Nel parere dell'Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, si legge nel corposo verbale della conferenza dei servizi, si spiega che «la durata complessiva massima e non prorogabile del titolo demaniale è di 3 anni, comprensivi della fase di allestimento e successivo ripristino delle aree occupate». L'Istituto superiore di sanità è «dell'avviso che la realizzazione del progetto sia condizionale all'adozione di prescrizioni, relative all'esercizio triennale, con una nave di rifornimento a settimana». Tra queste, è ordinata l'installazione di «una stazione meteorologica nel porto in prossimità dell'area di posizionamento della Fsru, già in fase ante operam. Deve essere prodotto un report di dettaglio delle condizioni meteorologiche, sulla base dei dati misurati dalla stazione di cui sopra, al fine di individuare le condizioni più sfavorevoli per la ricaduta degli inquinanti in aree abitate. Devono essere installate due stazioni di misura della qualità dell'aria posizionate in aree abitate».

Inoltre «dovrà, nella fase ante opera, essere approfondito lo studio di dispersione per tutti gli inquinanti» e «dovranno essere condotte attività epidemiologiche di tipo analitico nella forma di sorveglianza con attenzione agli esiti a breve termine per esposizioni a No2, So2 e PmI0 e Pm2s».

La sicurezza ha un ruolo chiave nel corposo quadro delle prescrizioni. L'ufficio circondariale marittimo sottolinea che «dovrà essere emanata un'apposita ordinanza volta a disciplinare le condizioni e i limiti per l'ingresso e l'uscita dal porto dell'unità Frsu e delle gasiere. Tali manovre non risultano compatibili con il contemporaneo svolgimento di altre manovre navali nello stesso bacino evolutivo, e dovranno essere svolte esclusivamente in orario notturno». Non solo, ai fini di tutelare la sicurezza nel bacino portuale, dovranno essere operativi h24 due rimorchiatori navali. Non solo. L’azienda dovrà predisporre un adeguato piano di prevenzione sugli incidenti sul lavoro ed eseguire monitoraggi ambientali costanti.  

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore