Gioco
Ponti, addio all’uomo buono figurante del corteo storico
Aveva 83 anni, soccorso da un vicino è morto all’ospedale
SUVERETO. Stava raccogliendo le olive nel piccolo appezzamento di terreno intorno alla sua tanto amata casetta nella zona del Crocino a Suvereto quando, con una dinamica difficilmente ricostruibile, è stato trovato a terra da un confinante. Enzo Ponti, 83 anni, era cosciente quando è stato portato in ospedale a Villamarina, ma la gravità del suo stato si è manifestata all’arrivo al pronto soccorso per una grave complicazione cerebrale. Non si è più ripreso ed è morto domenica notte.
Ponti si è sempre prestato ad aiutare gli altri. Ha fatto il muratore fino a tarda età aiutando disinteressatamente anche la parrocchia per piccole riparazioni. E recentemente si occupava di aprire al pubblico la chiesa della Madonna di Sopra la Porta. La sua grande passione è stato il ciclismo. Da giovane si misurò anche nell’attività agonistica nella categoria dilettanti. Una passione di famiglia che lo aveva accomunato al fratello Piero, scomparso prematuramente. Enzo aveva vissuto i primi suoi anni in campagna nella zona di Calzalunga ai confini con la macchia, è stato un gran cercatore di funghi, prima di trasferirsi nel centro storico a Rotaio e poi in via Matteotti. Teneva molto a Suvereto, alla sua storia, le tradizioni, dava una mano alle varie associazioni e, puntualmente, era anche un personaggio del corteo storico dove, da tanti anni, impersonava il viandante sul cammino di Santiago col suo immancabile costume contraddistinto dalla conchiglia.
Una gravissima disgrazia ha segnato la vita di Enzo Ponti, sua moglie Marisa e della figlia Elisa. Aveva 16 anni l’altro figlio Giacomo quando morì sulla strada da Cafaggio verso Riotorto, investito da un’auto mentre viaggiava in moto.
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