Gioco
Ex Rimateria Vertice in Regione per conoscere il piano industriale
Golino (Fp-Cgil): «Ci aspettiamo che l’azienda confermi gli investimenti»
PIOMBINO. Faccia a faccia al tavolo della Regione tra i vertici di Rinascenza Toscana e i rappresentanti sindacali e delle istituzioni, Comune di Piombino compreso. L’appuntamento è in agenda il 28 ottobre. «Ci aspettiamo che l’azienda confermi la volontà di investire su nuova dotazione impiantistica e che la discarica rimanga al servizio degli impianti e non sia il suo core business». Così il segretario provinciale della Funzione pubblica Cgil Giovanni Golino conferma l’incontro, da tempo sollecitato dai sindacati, che arriva in scia alla presa di posizione dell’amministrazione Ferrari: «Abbiamo deciso di ricorrere al Tar impugnando l’atto prodotto dall’Agenzia del Demanio: è la prima delle azioni che, se necessario, intraprenderemo per continuare a difendere le prospettive di rilancio di Piombino».
Di che si tratta? L’atto contestato è l’autorizzazione che il Demanio ha recentemente accordato a Rinascenza Toscana per il conferimento di rifiuti nella discarica di Ischia di Crociano, senza più alcun vincolo sulla tipologia di rifiuti siderurgici. Mettendo insieme le tessere di una vicenda complessa, considerato che chi ha le carte in mano non le mostra, oggetto del contendere sarebbe una questione di prospettiva, che si lega al rialzo del Cono rovescio e la riprofilatura e rialzo della discarica ex Lucchini, che rappresentano l’orizzonte industriale dell’azienda. È su questi volumi che per il Demanio non ha ragione d’essere il vincolo sulla tipologia di conferimenti. L’ottica è quella di una pubblica amministrazione che ha il compito di gestire il patrimonio dello Stato, immobili e terreni. È questo il mestiere dell’Agenzia, non certo quello di invadere campi demandati ad altre pubbliche amministrazioni che invece dovranno pronunciarsi su qual è la scelta ambientalmente più giusta.
«Non conosciamo gli atti, ma siamo sicuri che il Demanio avrà operato in modo corretto, è una pubblica amministrazione – afferma Golino –. È senz’altro positivo che a Ischia di Crociano ci sia una nuova azienda. Oggi sicuramente tutta la città e l’intero territorio possono essere sollevati dall’aver rischiato il fallimento di Rimateria senza il subentro di una nuova proprietà, che avrebbe portato all’ennesimo sito abbandonato e da bonificare sul territorio. Cerchiamo tutti, rappresentanze sindacali e delle istituzioni, di sostenere un percorso virtuoso, rispettoso dell’ambiente, che ovviamente è fatto attraverso investimenti in impianti e in occupazione».
Archiviata l’esperienza Rimateria, la società è fallita a giugno 2021, il sito da aprile è nell’orbita di Rinascenza Toscana. L’acquisto si è perfezionato con il decreto del giudice delegato del tribunale di Livorno Franco Pastorelli, che ratifica il passaggio di proprietà prendendo atto del gradimento dei creditori. Ma il passo successivo, quello dell’udienza di subentro con la liquidazione dei creditori continua a slittare. L’udienza del 5 ottobre è stata rinviata al 9 novembre. Motivo? Non è stato ancora assegnato il fascicolo a un giudice in sostituzione del titolare, che ha lasciato la sede di Livorno per un nuovo incarico.
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