Gioco
Rigassificatore, Ferrari insiste: “L’opera in porto? Scelta sbagliata”
Il primo cittadino di Piombino al convegno al teatro Metropolitan: ci sono tante ragioni tecniche in totale contrasto con il progetto”
Piombino "Oggi facciamo esercizio di trasparenza, per illustrate il lavoro che abbiamo fatto e che continueremo a fare. Per illustrare i tanti motivi tecnici, giuridici e scientifici per cui riteniamo che l'opera per il rigassificatore nel porto di Piombino sia quantomai sbagliata. Lo abbiamo già fatto nei nostri pareri e lo faremo nei prossimi giorni". Lo ha detto il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, aprendo nel pomeriggio un convegno al Teatro Metropolitan organizzato per spiegare ai concittadini le analisi realizzate dai consulenti tecnici del Comune. "E' un momento – ha detto - per far vedere a tutta la città il grande lavoro che la task force, quel gruppo di consulenti di tecnici di altissimo profilo, ha fatto insieme alla macchina amministrativa".
"Il tempo - ha aggiunto Ferrari - ci ha fatto abbandonare la posizione politica che avevamo affrontato con decisioni nella prima fase di questo percorso. Nonostante l'impegno di tutti quel percorso non è servito e siamo arrivati oggi a dover guerreggiare da un punto di vista tecnico, non più politico, ma non ci arrendiamo. I tecnici spiegheranno che ci sono tante, troppe ragioni tecniche che sono in totale contrasto con l'ipotesi di parcheggiare una nave metaniera all'interno del porto di Piombino".
L’avvocato Greco
Dalle analisi emergono "criticità come danni alla salute e un rischio per la pubblica incolumità insuperabili. Tutte queste cose sono agli atti della conferenza dei servizi e ciò implica un'assunzione di responsabilità da parte di chi intenda superare questi pareri di carattere tecnico scientifico basati su una documentazione inconfutabile". Lo ha detto l'avvocato Michele Greco, in
occasione del convegno promosso dal Comune di Piombino per illustrate le ragioni contrarie al rigassificatore.
"Il 7 ottobre con una nota allegata al verbale della conferenza dei servizi - ha aggiunto Greco - l'Autorità
portuale dice che per consentire al porto di continuare a operare soprattutto con le attività nella banchina nord che sono
l'asse portante dell'attività siderurgica è necessario, per evitare interferenze: un arretramento della banchina ovest di 50
metri, un aumento dello spazio acqueo e un allungamento della banchina nord di 50 metri, per interventi del valore di 10
milioni, un aumento dell'escavo fronte banchina ovest per 450mila metri cubi, un dragaggio dello spazio antistante della
banchina ovest e una nuova vasca di conferimento dei sedimenti per 1 milione di metri cubi".
"Di tutte queste opere, che l'Autorità dice essere necessarie per il porto per continuare a operare, non esiste un progetto -
prosegue -, nessuno le ha mai valutate e sono emerse a pochi giorni dalla chiusura della conferenza dei servizi. Questo fa
saltare il presupposto su cui questo procedimento amministrativo è costruito ovvero il fatto che questo porto fosse pronto a
ospitare la nave. Queste opere gigantesche dimostrano che non è così. Se la nave entra e non si fanno queste opere, quelle
attività non si possono svolgere in condizioni di sicurezza". Infine, spiega il legale, nell'ultima riunione Snam ha detto che
"sta interloquendo con il detentore del brevetto dei serbatoi a membrana per capire se la nave possa operare in condizioni
meteomarine critiche, ma una nave offshore deve poter operare in condizioni critiche altrimenti non è una nave da offshore".
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