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Memorandum sul rigassificatore, Giani lo scrive: «Auspico l’apporto di tutti»
Sul progetto targato Snam si apre la settimana decisiva
PIOMBINO. «Sarà un settimana intensa. Mi sto concentrando sulla stesura del memorandum Piombino perché arriveremo, accanto all’autorizzazione, ad approvare con delibera di giunta il memorandum delle opere che vogliamo per l’eventuale posizionamento del rigassificatore, per far questo auspico anche la collaborazione di chi oggi dice no perché dobbiamo arrivare a un punto di incontro». Così il presidente della Toscana e commissario straordinario per la nave rigassificatore in porto Eugenio Giani traccia il programma in vista dell’ultima riunione della conferenza dei servizi il 21 ottobre. A cui seguirà entro il 27 ottobre il parere definitivo sull’opera.
Nel memorandum delle opere compensative bonifiche, infrastrutture, tra cui il completamento della strada 398, un parco delle energie alternative e bollette scontate del 50 per cento per residenti e imprese. Un pacchetto che viene stimato nell’ordine di 500 milioni di euro.
«Stiamo lavorando alacremente – aggiunge Giani – sui documenti che stanno continuamente arrivando non solo dai 35 enti ammessi alla conferenza dei servizi. È tutto un arricchimento per poter arrivare il 21 ottobre a formulare quello che potrebbe essere il parere favorevole che avrà tutte le sue prescrizioni tenendo conto di tutto questo».
Un parere positivo alla nave rigassificatore in porto per tre anni, ma con prescrizioni. È questo l’orizzonte su cui ci si sta orientando. Anche dalla riunione informale del 13 ottobre a Roma tra i rappresentanti di una quindicina di enti statali, tra cui ministeri interessati, Iss, Ispra, Soprintendenza e Consiglio superiore dei lavori pubblici, è emersa l’indicazione che al tavolo il 21 ottobre verrà presentato un parere unico favorevole con prescrizioni. «Una valutazione molto positiva della costruttività con cui si sta arrivando, passo per passo, a poter legittimare la presenza del rigassificatore attraverso un’autorizzazione che eventualmente verrà dopo il 21 ottobre con tutta una serie di prescrizioni che contribuiscono a rendere più sicuro l’inserimento della nave nel porto di Piombino». L’appuntamento cruciale è fissato il 21 ottobre, dopo il quale Giani esprimerà il suo parere definitivo sull’opera. «In questo momento – dice – la priorità è quella di arrivare a definire l’autorizzazione. L’ho detto fin dalla prima riunione e l’ho scritto nella mia prima ordinanza da commissario: la nave a Piombino ci sta tre anni e poi sarà definita la piattaforma offshore».
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