Il Tirreno

Piombino

Premiati i bagnini più meritevoli a tutela delle spiagge piombinesi

Sara Chiarei

	I premiati nella sede della capitaneria di porto di Piombino (foto PaBar)
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I premiati nella sede della capitaneria di porto di Piombino (foto PaBar)

Nella sede della capitaneria di porto la cerimonia per gli assistenti bagnanti

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Piombino Parola d’ordine: sinergia. È questo, in estrema sintesi, il filo conduttore che ha legato tra loro i soggetti intervenuti alla sede della capitaneria di porto di Piombino per l’annuale premiazione dei bagnini.

A tutti loro è andato il sentito ringraziamento del sindaco Francesco Ferrari, del comandante della Capitaneria piombinese Alberto Poletti (presente anche il Luogotenente Giuseppe Di Mauro) , di Claudio Capuano per l’Autorità di sistema portuale e del presidente del Consorzio balneari Costa Est Fabrizio Lotti. Ma alcuni assistenti bagnanti hanno ricevuto anche un riconoscimento per essersi particolarmente distinti nel loro campo.

Riccardo Parrini, Francesco Assenza, Fabio Falchini e Fabio Zuccarone hanno ricevuto un riconoscimento per perizia marinaresca e professionale (in altri termini per le operazioni di salvamento svolte) . Giacomo Demaria, Alina Salyutina, Vincenzo Illiano, Costantino Casalini e Leonardo Calonaci per la professionalità manifestata e la grande capacità nel sapersi relazionare con l’utenza balneare. Infine Miro Berti, Giacomo Bandini, Mirko Guarguaglini e Michele Paini sono stati premiati per la costante presenza e la profonda dedizione al servizio.

«Come Autorità portuale – sottolinea Capuano – siamo competenti solo della spiaggia del Quagliodromo, che però sappiamo essere molto cara ai piombinesi. Abbiamo comunque voluto aderire al piano di salvamento per garantire un livello di sicurezza analogo a quello che troviamo sulle altre spiagge dell’area. È molto importante che le pubbliche amministrazioni collaborino su un tema tanto delicato quanto la sicurezza balneare. Oltretutto – conclude – da bagnante devo riconoscere che questi giovani bagnini sono molto seri e costantemente con gli occhi puntati al mare».

Un punto, quello della cooperazione, toccato anche da Fabrizio Lotti che ha ringraziato la coordinatrice ed il funzionario del Consorzio Costa Est Larissa Belinska e Federico Lubrano. «Il nostro tentativo è quello di migliorarci anno dopo anno per la collettività – afferma – infatti vogliamo alzare ancora di più l’asticella per la prossima stagione estiva. Il piano collettivo è l’esempio concreto di come pubblico e privato possano fare sinergia».

Indossare la maglia rossa del bagnino, come ha evidenziato il comandante della capitaneria di porto, è importante anche per l’elevata valenza educativa che tale ruolo comporta. Un compito che sempre più si sta diffondendo non solo tra i ragazzi ma anche tra le ragazze, come Stella Beccari, appena 18enne e alla sua prima esperienza. «Pensavo che sarebbe stata più dura – spiega – alla fine è andato tutto bene e mi è piaciuto. Il prossimo anno avrò gli esami di maturità perciò non sono certa di riuscire a combinare le due cose, ma sicuramente tornerò a fare la bagnina in futuro».

Molti si sono affacciati proprio quest’anno a questo ruolo ma «mi sono trovato bene – racconta Manuel Boldrini – ho anche dovuto effettuare molti interventi per meduse e tracine. La prossima estate conto di ripetere l’esperienza». Anche per i più giovani infatti è pur sempre «un lavoro stagionale – aggiunge Diego Salituro – che penso affiancherò all’università».


 

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